ZERO EURO DAGLI UNDER E MEOLA AL CHIETI: CONFERME DI UNA SOCIETA’ IMPROVVISATA

ZERO EURO DAGLI UNDER E MEOLA AL CHIETI: CONFERME DI UNA SOCIETA’ IMPROVVISATA

22 Novembre 2019 0 Di Leonardo D'Avenia

 

L’empasse societaria che sta vivendo l’Avellino è tristemente nota. In questi giorni infatti si doveva tenere l’incontro decisivo dal notaio per la cessione. Ed invece l’ennesimo slittamento ad inizio dicembre dell’udienza Sidigas, vero spartiacque del futuro dell’Avellino Calcio, ha comportato il conseguente slittamento anche della conclusione della trattativa, che per quanto possa essere viva ha subito una brusca frenata. Gli umori che trapelano dagli ambienti Sidigas sono comunque positivi e questo potrebbe minare ulteriormente il cammino verso il passaggio di mano. Si perché in seno all’attuale società biancoverde c’è ancora l’intenzione, da parte di qualcuno, di rimanere in sella e non abbandonare un cavallo, l’Avellino, che sta correndo a vuoto. Impensabile pensare ad un futuro calcistico ancora legato a De Cesare e company, anche perché gli ultimi dati relativi all’utilizzo degli under fanno capire che questa società continua ad essere un assurda improvvisazione. Le liquidità mancano, l’addio di Meola che ha firmato per il Chieti dopo settimane in attesa di un cenno positivo è emblematico, eppure questa società si permette anche di “sputare” metaforicamente parlando sui premi che la Lega mette a disposizione delle società che utilizzano di più di under. Ebbene nella graduatoria, l’Avellino è tristemente ultimo con ben 0 euro intascati. La Cavese, avanti ai biancoverdi in classifica, a differenza proprio dei lupi, schierando regolarmente i suoi giovani ha intascato ben 275mila euro, ok non una cifra enorme, ma una cifra che per la situazione che sta vivendo l’Avellino sarebbe oro colato. Anche il Rende, ultimo in classifica, ha incassato circa 160mila euro. A far compagnia ai lupi ci sono Bari, Catania, Catanzaro, Potenza, Reggina, Ternana, Rieti, Sicula Leonzio, Teramo: escluse le ultime tre tutte squadre che come obiettivo hanno il salto di categoria, o quantomeno i play-off: obiettivi che non possono riguardare l’Avellino, che quindi vede sfumare una facile opportunità di rimpinguare le esigue casse societarie.