OSPEDALE DI SOLOFRA. SERVIZIO SANITARIO NEGATO. LA DENUNCIA DELLA UIL

OSPEDALE DI SOLOFRA. SERVIZIO SANITARIO NEGATO. LA DENUNCIA DELLA UIL

12 Febbraio 2021 0 Di La redazione

Il Segretario provinciale della Fpl Uil, Gaetano Venezia, attraverso una nota stampa ripercorre le vicende dell’ospedale “Landolfi” puntando il dito contro lo smantellamento dei reparti e l’urgenza di riprogrammare i servizi. Riceviamo e pubblichiamo

Nella provincia di Avellino e in particolare per l’Ospedale di Solofra, si assiste all’ennesima farsa in materia di Sanità. Successivamente all’emanazione del decreto 29 nel 2018 da parte del Presidente della Regione Campania che prevedeva, ricordiamo, l’accorpamento dell’Ospedale Landolfi di Solofra all’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino, nulla di buono è stato fatto, sia da parte della precedente direzione strategica sia da quella attuale.

Con la prima ondata dell’epidemia da coronavirus, la UILFPL, scontrandosi anche con qualche Dirigente dell’Azienda Ospedaliera e grazie alla caparbietà e impegno dei propri dirigenti sindacali, era riuscita a mantenere il Landolfi “covid – free”, garantendo così un aiuto prezioso alla struttura di contrada Amoretta: il temporaneo trasferimento dell’attività della Breast Unit e, finché è stato possibile, l’attività delle varie branche chirurgiche hanno continuato a garantire gli interventi delle liste d’attesa e le urgenze. Purtroppo nella seconda ondata si è assistito alla scelta sciagurata di convertire l’intero Presidio Ospedaliero in un Covid-Hospital di addirittura 40 posti letto….. A causa di ciò si è assistito allo smantellamento repentino dei reparti di Chirurgia Generale, Ortopedia, Ginecologia e Pediatria. Furono proferite solenni promesse di procedere nel frattempo alla realizzazione dei famosi “lavori di ristrutturazione” che avrebbero permesso la ripresa delle attività già durante laddove possibile e al termine della pandemia.

La UIL FPL ritiene non più procrastinabile la programmazione dei servizi che dovranno essere assegnati all’Ospedale di Solofra, ripristinando parte dei reparti e delle attività preesistenti. Il decreto della Regione Campania nel sancire l’accorpamento dei due Plessi Ospedalieri aveva lo scopo di potenziare e migliorare e non certo di RIDURRE il servizio sanitario né per la popolazione irpina né per la popolosa area comprendente le comunità di Serino, Montoro e Solofra e Valle dell’Irno.

La popolazione deve poter ricorrere alla Struttura Sanitaria Pubblica e quest’ultima da parte sua deve rispettare la sua denominazione di Azienda di Rilievo Nazionale offrendo alla cittadinanza un servizio efficiente e rapidamente fruibile: diventa quantomai urgente l’inizio di quei lavori di ristrutturazione dell’immobile già oggetto di finanziamento da parte della Regione Campania.

A causa della riduzione dei posti letto, disposta dal Piano Sanitario Regionale, della seppur oberata ma in alcuni settori inesistente sanità territoriale, si auspica pur nella diversificazione dei servizi tra c. da Amoretta di Avellino ed il Presidio di Solofra , la realizzazione rapida di un nuovo modello organizzativo, incentivando i servizi alternativi.

Foto Gaetano Venezia – segretario provinciale Uil Fpl