WHIRLPOOL: CHIUDE STABILIMENTO A NAPOLI, RISCHIO RIPERCUSSIONI ANCHE IN IRPINIA

WHIRLPOOL: CHIUDE STABILIMENTO A NAPOLI, RISCHIO RIPERCUSSIONI ANCHE IN IRPINIA

29 Gennaio 2020 0 Di La redazione

La Whirlpool conferma di voler abbandonare il sito di Napoli entro il 31 marzo ed Invitalia è già alla ricerca per conto del governo di un nuovo soggetto che subentri alla multinazionale americana. E’ quanto emerso secondo quanto hanno riferito alcuni presenti, al tavolo in corso al ministero dello Sviluppo economico, presieduto dal ministro Stefano Patuanelli. L’obiettivo è quello di arrivare alla selezione finale di un possibile investitore a luglio 2020.

L’amministratore delegato, Luigi La Morgia, avrebbe ribadito che a Napoli “non c’è più sostenibilità economica della produzione di lavatrici” ma che l’Italia resta strategica per il gruppo, con 5 mila dipendenti in tutto il paese, secondo quanto si apprende da fonti presenti al Mise. Le difficoltà riguarderebbe solo lo stabilimento campano dove l’azienda afferma di essere stata consapevole dei problemi fin dal 2018, ma rivendica di aver cercato di rilanciare la produzione.

La chiusura dello stabilimento avrebbe ripercussioni negative anche in Irpinia dove ci sono oltre 150 persone che lavorano per aziende legate all’indotto. Si tratta dei dipendenti della Scame Mediterranea di Sant’Angelo dei Lombardi, che dipende quasi al 100% dalle commesse Whirlpool, della Pasell di Forino e della Cellublok di Monto.

Secondo il Ministro Patuanelli, presente al Tavolo, il termine del 31 marzo indicato da Whirlpool per lo stop della produzione “è inaccettabile”.

L’ex assessore regionale al lavoro, Severino Nappi sostiene che “Nessuno può mostrarsi stupito di quanto oggi Whirlpool ha confermato di voler fare, lasciare cioè il sito di Napoli. Questo fallimento della cattiva politica, che sta in capo innanzitutto al M5S, lo avevamo purtroppo previsto da tempo indicando anche i diretti responsabili di quello che è e sarà un dramma per la Campania”.