ESPLODE IL CASO SCUOLA. DE LUCA CHIUDE, AZZOLINA ATTACCA. NELL’ORDINANZA REGIONALE: ANCORA NON SI SA QUANDO ARRIVANO I BANCHI MONOPOSTO

ESPLODE IL CASO SCUOLA. DE LUCA CHIUDE, AZZOLINA ATTACCA. NELL’ORDINANZA REGIONALE: ANCORA NON SI SA QUANDO ARRIVANO I BANCHI MONOPOSTO

15 Ottobre 2020 0 Di La redazione

Lo aveva promesso Vincenzo De Luca , lockdown a saldo positivi 800. Scuole chiuse per due settimane. Di ogni ordine e grado. Istituti costretti a riattivare la didattica a distanza per la sospensione delle lezioni in presenza fino al 31 ottobre. Un passo che fa letteralmente infuriare la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che definisce il provvedimento “gravissimo, profondamente sbagliato e inopportuno”. L’esponente Cinquestelle non esclude nemmeno di impugnare l’ordinanza, ma rimanda la decisione alla collegialità del governo una volta letto il testo. Il j’accuse al governatore, invece, è diretto: “Sembra che ci sia un accanimento contro la scuola, da parte del presidente De Luca. Non solo è stato l’ultimo a riaprirle, ma ora è il primo a richiuderle”. In difesa dell’ex sindaco di Salerno, contro gli “attacchi sopra le righe”, si schiera però il segretario del Pd, Nicola Zingaretti: “Vicinanza e solidarietà, sta combattendo per difendere la sua comunità”. Mentre dai Dem arriva l’invito a riflettere sul concorso della scuola in programma il prossimo 22 ottobre.

Ma De luca nell’ordinanza regionale lo ha scritto a chiare lettere, scagliandosi anche contro Arcuri: “Non risulta completata la dotazione dei banchi monoposti ad assicurare nelle scuole campane il necessario distanziamento degli alunni nelle aule scolastiche, nè risultano comunicato, allo stato le raltive date di consegna”.

De Luca ha poi spiegato con una nota stampa: “Ritengo opportuno  ricordare i dati a me comunicati dalla task force regionale. Oggi 15 Ottobre, i tamponi positivi registrati in Campania sono stati 1.127 su 13.780, pari all’8,1 % rispetto al 7,1 di ieri. Per quanto riguarda il mondo della scuola, ecco i dati riferiti a Napoli e Caserta:

Asl Napoli 1: contagiati 120 tra alunni e docenti
Asl Napoli 2: contagiati 110 tra alunni e docenti
Asl Napoli 3: contagiati 200 alunni e 50 docenti, con circa 70 casi connessi
Asl Caserta: contagiati 61 tra alunni e docenti
Decine di questi contagi sono contatti diretti, e sono stato rintracciati attraverso il contact tracing”.

La situazione è incandescente, perché l’impennata dei contagi ha fatto registrare un nuovo record: 8.804 nuovi positivi nel giro di 24 ore. Da giorni esecutivo ed enti locali si confrontano sulle misure da adottare per contenere la diffusione del Coronavirus, a partire dal dossier trasporto pubblico locale al quello della scuola, appunto. Sempre con il fantasma della chiusura totale sullo sfondo, magari durante le festività natalizie per evitare la creazione di nuovi focolai, soprattutto nell’ambito familiare. Nel governo la considerano l’ultima opzione, da evitare a ogni costo. “Stiamo intervenendo per evitare di arrivare a una situazione estrema come quando abbiamo dovuto chiudere tutto, perché la nostra economia non se lo può permettere”, spiega infatti il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Sulla stessa linea le Regioni. Meglio concentrarsi su altri settori in cui il virus può circolare con molta velocità, come i mezzi pubblici, anche se il Mit conferma che non si scenderà sotto la soglia dell’80% della capienza. Una decisione avallata dai governatori: “Siamo nell’impossibilità di aumentare le corse, che tra l’altro abbiamo già aumentato”, avvisa Stefano Bonaccini. Per il presidente della Conferenza delle Regioni “se si ridurranno ancora, le strade sono due: lezioni a distanza o diversificazione degli orari di ingresso e uscita da scuola”.

Intanto il premier, Giuseppe Conte, lancia un nuovo appello: “Per contenere la seconda ondata dell’epidemia c’è bisogno del contributo di tutti”, scrive su Twitter, invitando al rispetto delle nuove disposizioni contenute nell’ultimo Dpcm: “Facciamo del bene al nostro Paese”. Il capo del governo è a Bruxelles per il Consiglio Ue e assicura che con i partner europei ci sarà uno scambio di informazioni “sulle reazioni e le risposte sanitarie” al Covid-19, “cercando aggiornamenti sui vaccini”. Perché è quello l’unico, vero punto di svolta nella battaglia contro la pandemia. “Siamo all’ultimo miglio, non molliamo proprio ora”, esorta Di Maio. Ma fino a quando non sarà tagliato quel traguardo, tutto è possibile e nulla è escluso.