VOTO IN QUARANTENA, SI PUO’ A CASA.  NEI SEGGI OSPEDALIERI COMPENSI  MAGGIORATI PER GLI SCRUTATORI

VOTO IN QUARANTENA, SI PUO’ A CASA. NEI SEGGI OSPEDALIERI COMPENSI MAGGIORATI PER GLI SCRUTATORI

31 Agosto 2020 0 Di La redazione

La pandemia legata alle infezioni per Covid-19 ha interessato tutti gli aspetti del nostro vivere quotidiano, soprattutto quelli legati alle attività da svolgere in luoghi pubblici. Tra di esse c’è anche l’esercizio del diritto di voto da parte dei contagiati, sia gli ospedalizzati, sia per chi è confinato in quarantena domiciliare.

Se per gli ospedalizzati, però, ci si comporta a grandi linee come con i degenti “normali”, con le dovute e debite precauzioni, cosa accade a chi invece è sottoposto a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19?

Lo chiarisce il Decreto Legge 103/2020 e la circolare della Prefettura di Avellino n°3199/2020. In essi si legge che, limitatamente alle consultazioni elettorali e referendarie del 2020, gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare e quelli che si trovino in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 sono ammessi ad esprimere il voto presso il proprio domicilio nel comune di residenza.

A tal fine, tra il 10 e il 15 settembre l’elettore deve far pervenire al Sindaco del comune nelle cui liste è iscritto, con modalità anche telematiche

 

  1. una dichiarazione in cui si attesta la volontà dell’elettore di esprimere il voto presso il proprio domicilio indicando con precisione l’indirizzo completo del domicilio stesso;
  2. un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell’azienda sanitaria locale, in data non anteriore al 6 settembre (14 ° giorno antecedente la data della votazione), che attesti l’esistenza delle condizioni di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto legge ossia il trattamento domiciliare o condizioni di quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19.

 

L’ufficiale elettorale del comune nelle cui liste è iscritto l’elettore, sentita l’azienda sanitaria locale, apporta apposita annotazione sulle liste stesse, inserisce l’interessato negli elenchi degli ammessi al voto domiciliare ed assegna l’elettore ammesso al voto domiciliare alla sezione ospedaliera, istituita presso strutture sanitarie con almeno 100 posti-letto, con reparto Covid-19, territorialmente più prossime al domicilio del medesimo.

Il voto di questi elettori di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge viene raccolto durante le ore in cui è aperta la votazione nei seggi ordinari, dalle ore 7 alle ore 23 della domenica e dalle ore 7 alle ore 15 del lunedì. Ai componenti delle sezioni ospedaliere e dei seggi speciali spetta l’onorario fisso forfettario previsto dall’ articolo 1 della legge 13 marzo 1980, n. 70, aumentato del 50 per cento.

Non viene chiarita però la procedura da seguire se la positività e la relativa quarantena, sia accertata dopo il 15 Settembre.