VITALIZI REGIONALI. SCONTRO D’AMELIO-GUBITOSA

VITALIZI REGIONALI. SCONTRO D’AMELIO-GUBITOSA

19 Ottobre 2018 0 Di La redazione

Nella manovra di bilancio ci sarà una norma per imporre alla Regione di tagliare i vitalizi. Senza adeguamenti il Governo annuncia il blocco dei trasferimenti dallo Stato. Il dibattito, appena cominciato a livello nazionale, fa esplodere la polemica in Campania e in Irpinia. Il botta e risposta si trascina da 24 ore attraverso interviste e post su facebook, oggi si consuma a suon di comunicati stampa. Firmatari sono la Presidente del Consiglio regionale D’Amelio da un lato e il deputato grillino Gubitosa dall’altro. Dopo che la D’Amelio aveva rivendicato dalle colonne di Repubblica l’autonomia della Regione in materia, con la Campania tra i pochi enti in Italia ad aver già avviato la decurtazione, è arrivato il primo commento a cinque stelle.

“Trovo assurdo che la presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosetta D’Amelio, continui a prendere tempo per difendere i vergognosi privilegi della casta. Il Pd, nonostante la storica batosta elettorale, preferisce spendere i soldi dei cittadini per regalare centinaia di migliaia di euro agli ex consiglieri regionali piuttosto che utilizzarli per la sanità che, come tutti possiamo constatare, è stata massacrata, per la scuola e per i servizi al cittadino. Se non eliminano i vitalizi, taglieremo quei fondi alle Regioni: i signori che finora hanno tagliato i diritti dei cittadini per tenersi i privilegi sappiano che quell’epoca è definitivamente terminata” – ha dichiarato il portavoce M5S Michele Gubitosa.

Non tarda la precisazione con replica di D’AMELIO: “GUBITOSA STUDI PRIMA DI DICHIARARE”

“Nessuno frena – precisa D’Amelio –  ma ribadisco che responsabilità e serietà istituzionale, sconosciuta a Gubitosa, impongono un approfondimento sugli aspetti giuridici. Se Gubitosa non lo sa, i consigli regionali hanno già abolito i vitalizi nel 2011, prima del parlamento nazionale, e per quelli in essere, applicando le indicazioni della Corte Costituzionale, hanno introdotto un sistema di decurtazione temporanea, triennale, che poi è stato prorogato con legge, nonostante pendano ad oggi numerosissimi ricorsi nelle Regioni”.

Noi – conclude la Presidente del Consiglio regionale – abbiamo competenza in materia. Facciano una legge nazionale che impone alle Regioni di adeguarsi, Gubitosa potrebbe essere il primo firmatario, e io sarò la prima a impegnarmi perché venga applicata. Anziché distrarsi con le Regioni, il novello parlamentare potrebbe dedicarsi a contrastare sanatorie e scudi fiscali per evasori e furbetti vari”.

Replica nuovamente GUBITOSA: “LA D’AMELIO SI OPPONE AL TAGLIO DEI VITALIZI: MA VI SEMBRA NORMALE?”

Noto senza sorpresa che anche la presidente del Consiglio Regionale, Rosetta D’Amelio, si iscrive al Partito del “non si può fare” quando si tratta di abolire i privilegi. Ci dicevano che non si potessero eliminare i vitalizi alla Camera ed appena arrivati al Governo li abbiamo tagliati. Ci dicevano che non si potesse fare al Senato e ce l’abbiamo fatta. Ci dicevano che non si potessero eliminare le pensioni d’oro, recuperando un miliardo di euro da destinare ai nostri pensionati minimi, e lo stiamo facendo con la Manovra del Popolo.
Ora la presidente D’Amelio vaneggia di “responsabilità istituzionale e serietà” quando c’è da dare una sforbiciata a questi odiosi privilegi: non mi pare che la presidente Pd abbia fatto le barricate quando, sempre per “serietà e “senso di responsabilità”, il suo partito ha votato a favore della Legge Fornero, costringendo milioni di italiani ad andare in pensione a 70 anni, o quando il suo partito non presentandosi in aula dava di fatto il via libera ai condoni tombali di Berlusconi, o quando Renzi benediva condoni e scudi fiscali con la Voluntary Disclosure (1-2), o quando il Partito Democratico massacrava i lavoratori rubandogli i diritti economici e sociali con il Job’s Act.
Quelli del Pd tirano fuori la serietà e il senso di responsabilità solo quando c’è da tagliarsi i privilegi e da difendere la Casta a cui appartengono. Da quello che leggo posso solo dedurre che la presidente D’Amelio non abbia ben capito cosa è accaduto lo scorso 4 Marzo e il messaggio che è arrivato forte e chiaro dagli elettori.
Siamo da soli 4 mesi al Governo e stiamo mantenendo le promesse che abbiamo fatto in campagna elettorale, pratica evidentemente sconosciuta ai piddini: nella manovra sarà presente una norma che bloccherà le erogazioni alle Regioni per il pagamento dei vitalizi, se questi non saranno aboliti. Mettiamo fine a questa vergogna!

Dalla Presidente D’Amelio non arriveranno ulteriori repliche: dall’entourage fanno sapere che non si alimentaranno oltre modo polemiche destinate a rimanere fini a se stesse senza una reale volontà di capire le posizioni già spiegate.