VIGNOLA E L’INDIFFERENZA DEL GOVERNATORE

22 ottobre 2018 0 Di Sandro Feola

Stando a fonti ben informate e piuttosto autorevoli, il Governatore della Campania non farà il diavolo a quattro per far votare Michele Vignola alla presidenza dell’Amministrazione provinciale. Sì, nelle prossime ore potrebbe rilasciare dichiarazioni a favore del candidato dem, ma più che altro per l’esigenza, tutta di facciata, di aggiungere un tassello a quel mosaico di ipocrisie che è il Pd irpino.

Vincenzo De Luca

Ma Vincenzo De Luca non chiamerà, non si imporrà, non farà valere la sua autorevolezza per indurre tutti quelli che hanno già detto di avere le mani libere a votare per il sindaco di Solofra. Siamo convinti che non lo farà. E non solo perché la stessa fonte ci racconta di un Governatore tutto sommato distaccato, ma anche perché basterebbe ragionarci su un attimo per dedurre che farlo non gli converrebbe affatto. Il Presidente della Giunta regionale è innegabilmente in difficoltà nei sondaggi e, in prossimità della scadenza di mandato, non si sognerebbe di mettersi a fare la guerra alla Biancardi Spa, che non solo si è dichiarata civica, ma vede tra i suoi maggiori azionisti una parte consistente del centrosinistra irpino. Che senso avrebbe spendersi oltre qualche dichiarazione di routine a favore di Vignola?

Biancardi e Vignola

D’altronde, il Governatore sa bene che avrà sempre più bisogno di quelle liste civiche che 3 anni fa – quando aveva il vento in poppa – contribuirono a fare la differenza consentendogli di battere Stefano Caldoro. Figuriamoci adesso, con il mare in burrasca, con il vento contrario, con un Pd moribondo anche in Campania, se Vincenzo De Luca da Salerno si preoccupi di chi occuperà la poltrona più importante di Palazzo Caracciolo. Forse dichiarerà il contrario, forse verrà ad Avellino per una manifestazione ad uso fotografi con Vignola, ma siamo convinti che – come dicono a Roma – non gliene pò frega’ de meno.