AVELLINO: LA SCONFITTA DI VIBO INSEGNA A NON SOTTOVALUTARE GLI AVVERSARI

AVELLINO: LA SCONFITTA DI VIBO INSEGNA A NON SOTTOVALUTARE GLI AVVERSARI

19 Aprile 2021 0 Di Michelangelo Freda

L’Avellino si è complicato la vita nell’ultima gara giocata contro la Vibonese, persa rovinosamente per 2-0. Quello che doveva esser un match tranquillo, di facile gestione per un club che ambisce alla promozione in Serie B, si è rivelata una piccola Caporetto per mister Braglia.

Bisogna riflettere sulla concentrazione di questa squadra, che si è presentata a Vibo con un atteggiamento arrogante, sottovalutando la fame di punti della squadra calabrese. Fin dai primi minuti, gli uomini di mister Rossetti, hanno attaccato la profondità mettendo in serie difficoltà la difesa biancoverde, il goal di Pugliese, su ottima giocata di Spina, è andato a premiare la voglia della squadra padrona di casa. E pensar che si trattava del club che, dopo la Cavese, aveva ottenuto meno vittorie fino a quel momento.

L’Avellino adesso si è complicata la vita. La vittoria del Catanzaro proietta i calabresi a -5 dai biancoverdi ma mercoledì  ci sarà la gara da recuperare contro la Juve Stabia che consentirebbe, agli uomini di mister Calabro, di arrivare a due punti dagli irpini. Ciò vorrà dire che l’Avellino è obbligato ad ottenere due vittorie nelle prossime due partite contro Teramo e Cavese.

Braglia dovrà mantenere il timone della squadra in questo momento delicato della stagione per non gettare tutto il lavoro svolto al vento. Se si punta ad ottenere la promozione in Serie B mediata i playoff bisogna che ci sia un cambio di rotta da parte di tutti, cercando di comprendere che finora si è arrivati solo a metà dell’opera ma, soprattutto, bisogna mantenere i piedi a terra. Avellino e la sua tifoseria fa sentire ogni calciatore protagonista ma al tempo stesso, basta poco che da beniamini ci si trasformi in “rivali”.

Di tutto questo e molto di più ne parleremo stasera a Contatto Sport. Appuntamento alle ore 21.05, ospiti in studio il calciatore Andrea Errico e il giornalista Claudio De Vito.