VERSO LE REGIONALI. CHI MARCA E CHI SI SMARCA

VERSO LE REGIONALI. CHI MARCA E CHI SI SMARCA

7 Agosto 2020 0 Di La redazione

Spunta Galluccio in lista con Mastella, sostituirà una candidata già presentata nominata portavoce, anche per sottrarre voti altrove. Nel Pd Palladino rivendica autonomia dopo l’acuirsi delle distanze con Areadem. Gargani vuole l’autonomia della lista ma il simbolo della fusione con la compagine Caldoro Presidente continua a circolare. Le ultime su candidature e attività dei candidati in vista delle elezioni regionali

Una candidatura per marcare. Dopo la presentazione dei candidati insieme al leader Clemente Mastella, cambio in corsa per “Noi Campani”. Nella lista che il sindaco di Benevento ha depositato al comitato politico del Governatore De Luca ieri – come tutti gli altri alleati – all’ultimo minuto è spuntato un nome diverso, quello dell’ex consigliera comunale di Avellino, l’avvocato Mafalda Galluccio, in luogo di Tina Pagliuca di Montefalcione nominata portavoce provinciale. “La mia partecipazione alla prossima competizione elettorale nasce anche dall’esigenza di rinnovamento della classe dirigente, in una provincia che dopo aver consumato una stagione gloriosa di rappresentanza ai vertici delle istituzioni, si ritrova esclusa da quasi 10 anni dalla Giunta regionale” ha dichiarato Galluccio dando il via ad un viagglo elettorale tra i municipi irpini. La candidata del capoluogo sarebbe stata individuata da Mastella per incrementare voti e contemporaneamente sottrarli a nemici storici: Del Basso De Caro ?

 

Si smarca da Areadem, invece, Nancy Palladino. Il gruppo le ha contestato la disponibilità a candidarsi espressa pubblicamente. Un appello che lei dice di aver raccolto per evidenziare che di donne, sino ad oggi, non si parla nel Pd.  “Mi è sembrato naturale e spontaneo offrire un contributo alla discussione di questi giorni sulla vicenda delle prossime elezioni regionali partendo da un presupposto molto semplice: superare il “cannibalismo” , apportando alla discussione un contributo che potesse aiutare il partito e il Commissario Cennamo a trovare una sintesi. Un metodo – scrive Palladino – che, tenendo conto della scelta di confermare i consiglieri uscenti, rafforzasse la lista del Partito Democratico sull’idea di sviluppo per l’Irpinia e il rilancio di una classe dirigente che raccogliesse quella idea. Evidentemente questa considerazione è stata interpretata dagli amici di AREADEM come un “colpo basso” nei confronti di un proponimento che pure è stato individuato e lanciato. Il mio intervento, in realtà, voleva rispondere anche alle sollecitazioni affinché la politica parlasse, finalmente, al femminile. Una risposta però così violenta e tanto inaspettata non può far altro che ferire nell’animo e mortificare nel pensiero. Non sarà certo questo a ridurre passione e impegno ma dovrò necessariamente fare una riflessione personale che non mortifichi il coraggio e la dignità che mi contraddistingue da sempre nell’esternare le mie idee. Voglio pensare che abbia potuto spaventare questa ricerca di autonomia, se così non dovesse essere allora chi vive di retro pensiero continuerà a farlo e chi ha pensato di appuntarsi una medaglia per le dichiarazioni che ho rilasciato nei giorni scorsi, quella medaglia se la tolga perché la mia storia politica non è in vendita e non lo è mai stata”

Nel Centrodestra vuole smarcarsi dalla fusione di lista con Caldoro Presidente e conservare l’autonomia la Federazone Popolare dei Democratici Cristiani, Giuseppe Gargani. “Questa è l’unica novità della campagna elettorale, a fronte di liste  trasformiste e di ammucchiate senza identità – dichiara Gargani – L’identità della Federazione  che fa perno  sull’UDC e sullo scudo crociato ha il compito di risvegliare la politica proprio perché non inventa nuovi simboli che sono fuori dalla tradizione politica del nostro paese. Il sostegno a Stefano Caldoro come  Presidente della Regione è fuori discussione anche perché costatiamo che è l’unico personaggio in questo momento nella Regione che si presenta con una caratura fortemente politica, ma anche come amministratore, non governatore,  l’amministratore di cui la Campania ha grande bisogno. La lista dunque deve avere la sua identità e la sua caratteristica peculiare.

Nonostante Gargani, marca invece il simbolo della nuova lista unita e prosegue la campagna elettorale il Sindaco di Chiusano Carmine De Angelis. La forza dei fatti è lo slogan elettorale prescelto e con il quale ripercorre i risultati ottenuti sul piano amministrativo locale per rilanciarli in ottica regionale .

 

 

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LEGA ALL’ATTACCO. “Il vento comincia a cambiare, il barcone di De Luca inizia a perdere la rotta. La partita è aperta e la gente è stanca dei soliti De Mita, Mastella, Pomicino e De Luca. Basta show, i campani hanno bisogno di serietà, affidabilità e competenze. Mettiamo al centro i cittadini e non gli interessi del Palazzo”. Lo ha dichiarato il Commissario regionale della Lega Nicola Molteni

DE LUCA PARLA DELL’INCHIESTA COVID CENTER: SPECULAZIONE POLITICA E AGGRESIONE MEDIATICA. «C’è stato un tentativo di speculazione politica e aggressione mediatica sulla nostra sanità. Mi pare che abbia lasciato il tempo che trova». Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella consueta diretta Facebook del venerdì commenta le inchieste sui Covid center di Napoli, Caserta e Salerno. «Avremmo potuto – ha detto il Governatore – usare procedure straordinarie, non lo abbiamo fatto, anche sull’ospedale modulare abbiamo fatto procedura di gara pubblica, non chiamando cinque imprese senza bando. Chiariamoci definitivamente: la Campania esprime il massimo rispetto per ogni iniziativa di controllo di legittimità degli atti. Sollecitiamo tutti i controlli a 360 gradi, con il massimo rispetto e la massima tranquillità. Nessun problema – ha ancora detto il Governatore – si facciano tutti i controlli di legalità, ma per quello che ci riguarda, ci presenteremo sempre come modello di efficienza e di trasparenza e di correttezza».

 

M5S, Ciarambino: “Ecco come daremo 20mila case ai cittadini della Campania”

La candidata alla presidenza della Regione Campania a S. Giovanni a Teduccio presenta l’Operazione 4 Maggio: “70mila alloggi regionali senza manutenzione. Li riqualificheremo con i bonus del Governo””

“Il 4 maggio, nella tradizione popolare napoletana, è la data in cui avvenivano gli sfratti. Noi vogliamo che diventi l’emblema di un diritto ripristinato, ovvero il diritto alla casa dei nostri cittadini. Vogliamo dare 20mila nuove case a 20mila cittadini della Campania”. E’ quanto ha annunciato la candidata del Movimento 5 Stelle alla Regione Campania questa mattina, nel corso della conferenza evento “Operazione 4 Maggio”, al Parco Troisi di San Giovanni a Teduccio a Napoli.

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