VERSO LA RIPRESA. LE PROPOSTE DEGLI ARCHITETTI DI AVELLINO

VERSO LA RIPRESA. LE PROPOSTE DEGLI ARCHITETTI DI AVELLINO

18 Aprile 2020 0 Di Anna Guerriero

L’Ordine degli Architetti della provincia di Avellino ha aderito all’appello del governatore Vincenzo De Luca, rivolto alle forze politiche, istituzionali, sociali e imprenditoriali e alle organizzazioni della società civile della Campania, a far pervenire entro la giornata di oggi sabato 18 aprile proposte operative per la ripresa dell’ormai prossima Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Si tratta di cinque proposte riguardanti la filiera dell’edilizia ed in particolar modo l’attività dei propri iscritti. In particolare si propone di:

sbloccare le procedure autorizzative in capo ai vari enti con l’implementazione di personale qualificato;

formare adeguatamente i dipendenti pubblici allo svolgimento del lavoro agile;

investire sulla formazione degli addetti ai lavori mettendo a disposizione presidi sanitari e dispositivi di sicurezza sufficienti;

sospendere i contributi di costruzione e attuare sgravi dei tributi per l’occupazione del suolo pubblico;

finanziare le opere pubbliche sulla scorta dei soli studi di fattibilità al fine di agevolare le procedure di partecipazione ai bandi di gara e ridurre i tempi di erogazione dei finanziamenti strutturali ed europei.

 

Testo completo

 Al Presidente  della Giunta Regionale della Campania

 

Gentile Presidente, facendo seguito all’invito inoltratoci in data 15/04/2020 prot. 2020-10359/UDCP/GAB/VCG1, il Consiglio dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Avellino inoltra le proprie proposte per la ripresa, proposte riguardanti la filiera dell’edilizia e in particolar modo l’attività professionale dei propri iscritti.

In sintesi, per la fase 2 è necessario assicurare innanzitutto la sicurezza nei cantieri, ma anche procedure semplificate per far ripartire l’edilizia, vero volano dell’economia. Al fine di raggiungere tali obiettivi proponiamo:

  1. L’organizzazione di una macchina operativa di straordinaria efficienza

Si chiede di sbloccare le procedure autorizzative che con la ripresa delle attività saranno gestite dai funzionari dei vari enti (Comuni, Province, Uffici del Genio Civile ed altri) che già prima dell’emergenza erano in difficoltà in quanto in numero inferiore rispetto alla mole di lavoro. Si chiede quindi di consentire a questi uffici l’implementazione dell’organico con misure e forme anche temporanee di assunzione di personale qualificato o con l’implementazione di Garanzia Giovani per l’apertura di sportelli telematici di consulenza e di gestione, il tutto finalizzato ad attivare a tappetto, per tutte le pratiche depositate, l’eventuale richiesta di integrazioni e la conclusione delle istruttorie prima dei tempi previsti dalle normative di settore.

  1. Ottimizzazione dei mezzi di comunicazione degli enti

Nell’ambito delle misure adottate dal Governo per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica è stato promosso il lavoro agile (o smart working), una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi. Per ottimizzare tali modalità occorre dotare gli uffici delle adeguate strumentazioni nonché di predisporre un adeguato piano di formazione rivolto ai dipendenti.

  1. Formazione e Informazione addetti del settore

Promuovere corsi gratuiti di formazione degli addetti ai lavori mettendo a disposizione presidi sanitari dedicati e DPI sufficienti rivalutando opportunamente gli oneri della sicurezza. Erogazione di finanziamenti dedicati alla Sorveglianza Sanitaria negli ambienti di lavoro, prevista dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza e al conseguente aggiornamento di documenti, processi e incarichi che comportano il trattamento di nuovi dati sensibili, la loro sicurezza, fisica e informatica come da Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e dei Provvedimenti dell’Autorità Garante.

  1. Procedure edilizie: sospensione versamenti oneri di urbanizzazione, costi di costruzione e altri oneri comunali

In assenza di una norma statale di sospensione dei versamenti dovuti a titolo di contributo di costruzione di cui all’articolo 16 dpr 380/2001 e di tributi comunque denominati per l’occupazione del suolo pubblico (Tosap, cosap, ecc. sia per i ponteggi, che per le aree di cantiere ubicate su area pubblica), si propone l’attivazione di una iniziativa associativa in tal senso a livello locale, considerata la competenza dei comuni in materia. In particolare si potrebbe richiedere ai comuni campani un provvedimento di sospensione dei termini dei versamenti in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020 per i contributi di costruzione e il non pagamento dei soli tributi per l’occupazione del suolo pubblico.

  1. Finanziamento di Opere Pubbliche e strategiche sulla scorta di Studi di Fattibilità

Vista la carenza negli enti locali di personale specializzato in grado di redigere progetti esecutivi nonché la carenza di fondi per poter assegnare i servizi di progettazione all’esterno, al fine di agevolare le procedure di partecipazione ai bandi di gara e ridurre i tempi di erogazione dei finanziamenti strutturali ed Europei, si propone la semplificazione per un periodo temporale pari alla durata dell’emergenza covid-19 dei procedimenti amministrativi anche in deroga al D.lgs 50/2016,  consentendo l’erogazione di fondi sulla scorta di soli studi di fattibilità. In tal modo verrebbe garantita la copertura economica agli enti anche sui servizi di ingegneria e architettura ottenendo benefici sia in termini di qualità progettuale sia in termini di tempo e di risultati.