VACCINAZIONI. REGIONE-MEDICI DI BASE,  È BRACCIO DI FERRO SULL’ORGANIZZAZIONE

VACCINAZIONI. REGIONE-MEDICI DI BASE, È BRACCIO DI FERRO SULL’ORGANIZZAZIONE

9 Marzo 2021 0 Di La redazione

La fumata bianca sull’accordo è attesa nel pomeriggio nel nuovo confronto in programma tra le sigle sindacali, insieme ai manager Asl e i vertici di Palazzo Santa Lucia

In attesa di vaccini in quantità, il coinvolgimento dei medici di base diventa fattore critico essenziale per l’organizzazione di una efficace campagna di massa.

Il Governo ha siglato a livello nazionale l’intesa con in sindacati che va tuttavia declinata, territorialmente, regione per regione. E qui cominciano le difficoltà di un Paese che affronta, insieme con la Pandemia, i nodi dell’autonomia derivanti dal Titolo V. Regione che vai, modello organizzativo che trovi. Da giorni, nonostante gli annunci, in Campania il cerchio fatica a chiudersi. Lo scoglio non è economico. L’intesa sul punto è stata raggiunta: ai medici di famiglia verranno riconosciuti circa 12 euro per l’inoculazione di prima e seconda dose. Si stima che il costo sia all’incirca il doppio nei centri vaccinali gestiti territorialmente dalle Asl.

La mancata convergenza riguarda l’organizzazione: la Regione, che pianifica gli elenchi e l’utilizzo delle strutture tramite Asl, chiede ai medici di adeguarsi su orari e disponibilità. La risposta dei camici bianchi è: così siamo costretti a chiudere gli studi, preferiamo vaccinarli in ambulatorio.

Con l’arrivo di vaccini monodose e scorte a sufficienza di quelli che non necessitano della super-catena del freddo il problema sarà risolto. Nell’attesa bisognerà venirsi incontro a metà strada per questo mese.

La sintesi è vicina. Si attende l’ufficialità.