UNO SFORZO COMUNE PER TROVARE L’UNITA’

UNO SFORZO COMUNE PER TROVARE L’UNITA’

7 Maggio 2018 0 Di La redazione

Dinanzi a tanta negligenza, abbiamo il dovere di adoperarci per dare un governo serio e operoso alla città di Avellino.

politica avellino

di Angelo Antonio D’Agostino

In una fase decisamente complicata per la vita politica irpina, il Capoluogo ha bisogno di un sindaco che goda della massima condivisione, non solo all’interno del Partito Democratico, ma anche tra le varie anime che compongono la coalizione di centrosinistra. L’unità a tutti i costi non è un valore, ma l’unità, quella che scaturisce quando tutti antepongono gli interessi generali a quelli particolari, è indispensabile per assicurare un’amministrazione al Comune di Avellino che superi le difficoltà nelle quali questo versa e crei i presupposti affinché la città ritrovi un nuovo slancio.

E’ necessario, quindi, fare sintesi, trovare il giusto equilibrio. Purché, però, si parta da un presupposto: le parti in gioco devono sacrificare le loro ambizioni in maniera equa. L’unità, quella vera, si ottiene, infatti, solo se le parti si convincono che tutte hanno contribuito in parti uguali al raggiungimento del risultato. Altrimenti, è ovvio, prevarrebbero le divisioni e, di conseguenza, le corse solitarie. E il centrosinistra rischierebbe così di consegnare la città a quelle forze populiste che già in altri contesti hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza e approssimazione, producendo diversi disastri amministrativi. D’altronde anche a livello nazionale stiamo assistendo, ormai da più di due mesi, a una sconcertante mancanza di responsabilità e a una corsa al potere fatta da veti incrociati e capricci personali. Tutto a danno di un Mezzogiorno che ha creduto a promesse che, nel frattempo, detti populisti hanno già ritrattato pur di arrivare al potere.

Dinanzi a tanta negligenza, abbiamo il dovere di adoperarci per dare un governo serio e operoso alla città di Avellino. E al contempo, dobbiamo sforzarci tutti per fare del centrosinistra la casa di quella società civile alla quale tanto ci appelliamo per trovare validi amministratori; per ricominciare a formare e a selezionare la classe dirigente del domani, pratica questa, dimenticata dalle forze politiche, concentrate ormai prevalentemente sulla gestione.

Il sentiero da imboccare è irto di ostacoli, ma abbiamo il dovere di percorrerlo sforzandoci di partire e arrivare uniti. Lo dobbiamo agli irpini e agli avellinesi che ora cominciano a realizzare di essere stati presi in giro e chiedono un’alternativa valida a chi ha dimostrato di saper solo protestare e fare promesse da marinaio. Lo dobbiamo alle nuove generazioni che vorrebbero continuare a vivere nella propria terra e a costruire qui il proprio futuro.