UN NONNO DI TROPPO. CEDE LA SUA CASA ALLA NIPOTE E POI VIENE CACCIATO. ANZIANO SI TAGLIA LE VENE.

UN NONNO DI TROPPO. CEDE LA SUA CASA ALLA NIPOTE E POI VIENE CACCIATO. ANZIANO SI TAGLIA LE VENE.

23 Novembre 2018 0 Di Monica De Benedetto

Una storia pazzesca e paradossale. Un nonno cacciato di casa per il suo caratteraccio, da quella stessa casa che ha donato alla nipote. Si rifugia in una baracca e tenta il suicidio tagliandosi le vene.

Sarà anche un vecchio pedante e sboccato ma forse di essere cacciato fuori da casa sua ed andare a dormire in una baracca proprio non lo meritava. La sua storia stava per avere un epilogo tragico perchè Mario, gli daremo questo nome di fantasia, ha tentato di farla finita tagliandosi le vene. Ma andiamo per ordine. L’anziano, circa 70 anni, cede la sua casa in una contrada di Melito Irpino alla nipote, figlia di suo figlio. Per semplificare la pratica ed evitare tante spese, come molti fanno, vanno tutti dal notaio per sottoscrivere un atto di vendita, in realtà il nonno cede in dono l’abitazione, con il patto tacito che lui possa restarci. Ma la convivenza con la nipote e suo marito si rivela subito difficile. Battibecchi, intromissioni e si arriva alla rottura, tanto che i due cacciano fuori l’anziano che si rintana in una baracca accanto all’abitazione. Una situazione insostenibile per lui che pur riconoscendo di avere un caratteraccio si sente defraudato di tutto: proprietà, rispetto ed affetto. E così prende una decisione estrema, si chiude a chiave in quella baracca, e si infligge tagli ai polsi e alla gola. Per fortuna la lama non va in profondità e nonostante la copiosa perdita di sangue e i tempi necessari per le forze dell’ordine per sfondare la porta, Mario si salva. Ora si trova ricoverato in una struttura fuori provincia e non si sa quando tornerà a casa. Sì, a casa… ma in quale casa?

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