TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLA SAGRA DELLE SAGRE DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI

TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLA SAGRA DELLE SAGRE DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI

9 Novembre 2018 0 Di La redazione

Rassegna interregionale dei prodotti tipici, enogastronomia, agricoltura, folklore, turismo, artigianato, arte e cultura a Sant’Angelo dei Lombardi, fino a domenica 11 novembre 2018.

Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, dell’UNPLI e l’Associazione Turistica Pro Loco “Alta Irpinia – Sant’Angelo dei Lombardi”, anche quest’anno, ha organizzato per questo fine settimana la XVIII edizione della Rassegna dei prodotti tipici, enogastronomia, agricoltura, folklore, turismo, artigianato, arte e cultura si terrà nel Centro Storico di Sant’Angelo dei Lombardi.

La manifestazione, ormai interregionale, è la vetrina del turismo dell’entroterra campano e della dorsale appenninica, delle “terre di mezzo”. Si svolge nel caratteristico ed originale Centro Storico di Sant’Angelo dei Lombardi fino all’11 novembre.

La Rassegna dei Prodotti Tipici, dell’Enogastronomia e del Turismo, “La Sagra delle Sagre”, è una originale iniziativa della Pro Loco Alta Irpinia, impegnata nel valorizzare e promuovere i prodotti tipici, l’enogastronomia, l’artigianato, le tradizioni culturali e popolari dell’Alta Irpinia e complessivamente della dorsale appenninica. La Pro Loco, con questa manifestazione vuole concorrere a promuovere, insieme ad enti, istituzioni, il turismo e l’economia delle zone interne, rafforzare e sostenere la cultura ed il senso di appartenenza e combattere la desertificazione.

Tra vicoli, androni, portali e slarghi, tra scorci panoramici, case antiche; migliaia di visitatori, i turisti e produttori del settore, suggestionati ed affascinati, da odori, profumi, saperi e sapori.

Questa manifestazione, uno dei più rilevanti appuntamenti turistici della stagione autunnale dell’entroterra campano e delle regioni limitrofe è di rilievo interregionale! Chiude la stagione delle sagre, si propone come la vetrina del turismo, della cultura, delle tradizioni e dei valori della grande civiltà irpino – sannitica.

sant'angelo dei lombardi

Il programma prevede degustazioni di prodotti tipici e qualificate enoteche, con suoni, canti e balli tipici della tradizione contadina. Artisti di strada, animatori per bambini, posteggiatori, gruppi folk, band, che faranno da colonna sonora.

La Pro Loco; che ha rinunciato a somministrare alimenti e pietanze direttamente, è impegnata nella promozione e valorizzazione delle strutture locali. Una scelta coraggiosa che penalizza, nell’immediato, la Pro Loco non favorendo entrate economiche, è risultata una scommessa vincente. Infatti, da sempre la mission della Pro Loco santangiolese, è organizzare l’evento affinché gli operatori dell’accoglienza, della ristorazione, dell’enogastronomia, dell’artigianato e del turismo possano promuovere i loro prodotti e le loro strutture, promuove complessivamente tutto il territorio. Questa scelta nel favorire ricadute diffuse su tutto il territorio, fa crescere complessivamente, la qualità dell’offerta nel settore dell’enogastronomia e del turismo.

Questa manifestazione, rassegna di tutte le Sagre, vetrina del turismo delle zone interne, propone a turisti, visitatori e curiosi, i famosi prodotti caseari, provoloni podolici, pecorino di Bagnoli, “Il Carmasciano”, castagne e tartufi, i prosciutti ed insaccati, miele, biscotti, taralli, pane cotto a legna, olio e i prodotti dell’orto, con la filiera corta, noti per la genuinità, originalità e bontà! Ci sono prodotti del Molise, Puglia, Basilicata e Calabria.

Forte è la presenza dei Camperisti che, guardano con particolare affetto alla “La Sagra delle Sagre” dove sono accolti con amicizia.

Non mancheranno laboratori del gusto, promosse in collaborazione con l’impresa Sociale “Carmasius”.

Sono state organizzate visite guidate ai siti storici più importanti. Un servizio navetta collega il Centro con la suggestiva Abbazia del Goleto, “l’Assisi del Sud”.

All’interno della sagra, in itinere, si potrà pranzare presso stand ristorativi che sono sistemati in locali, al chiuso, o sotto ai gazebi. Durante il percorso è possibile effettuare degustazioni, offerte gratuitamente dai produttori del settore dell’enogastronomia. Per la ristorazione sono previsti nell’ambito della sagra dei punti ristoro caratteristici, originali che consentono di restare nell’ambito della rassegna,invece volendo effettuare un pranzo, presso i ristoranti a sede fissa, è necessario prenotare per tempo per concordare orario, menu, modalità, prezzo, i contatti possono essere effettuati anche attraverso la Pro Loco. In ogni caso, sono stati predisposti menù tipici del territorio. Per quanto riguarda la sosta di autovetture, camper e pullman sono state predisposte apposite aree di sosta nelle immediate vicinanze della manifestazione stessa o comunque zone facilmente accessibili non molto distanti dal centro storico, ove si svolgerà la sagra stessa.

Durante le giornate della rassegna sono previsti momenti di intrattenimento musicale, canoro, folkloristico per gli adulti ed animazione ed intrattenimento per i bambini.

COME ARRIVARCI E COSA VISITARE

Come arrivare a Sant’Angelo dei Lombardi

Da Napoli: Autostrada A16 NA-BA, uscita Avellino Est, seguire le indicazioni Montella-Lioni, proseguire in direzione Sant’Angelo dei Lombardi, prima a valle c’è l’Abbazia del Goleto..

Da Caserta – Benevento: Autostrada A16 NA-BA, uscita Grottaminarda, seguire indicazioni Frigento – Sturno, proseguire in direzione Sant’Angelo dei Lombardi.

Da Salerno – Cilento – Vallo Diano: Autostrada SA – RC, uscita Contursi, seguire indicazioni Lioni, proseguire in direzione Sant’Angelo dei Lombardi.

Da Foggia – Puglia:

1. Autostrada A16 BA – NA, uscita Lacedonia, seguire indicazioni Calaggio-Bisaccia, proseguire in direzione Sant’Angelo dei Lombardi. (In alternativa si può utilizzare l’uscita di Grottaminarda, poi seguire indicazioni per Sant’Angelo dei Lombardi)

2. percorso senza autostrada: da Foggia verso Candela seguire le indicazioni Calitri, proseguire in direzione Sant’Angelo dei Lombardi.

Parcheggi e aree di sosta: sono previste nelle immediate vicinanza della manifestazione, quindi del centro cittadino, aree di sosta per autovetture, camper e pullman.

Per i pullman è previsto il carico e scarico area Monumento ai Caduti/Via IV Novembre.

Ristorazione:

Area Sagra: sono presenti circa dieci punti ristorazione ed altrettanti punti ristoro e degustazioni. Trattasi quindi di ristorazione in itinere. È possibile assaporare prodotti e pietanze tipiche della “Terra di mezzo”, pasta fresca fatta a mano (ravioli, fusilli, orecchiette…), carne di agnello, caciocavallo impiccato, soffritto, spezzatino, il “maiale allo spiedo”, accompagnati da ottimo vino Taurasi e altre qualità di vini irpini.

Prodotti Tipici: castagne, noci, funghi, tartufi, miele, formaggio pecorino di Laceno, formaggio pecorino di Carmasciano, formaggi vaccini, prodotti dell’orto e filiera corta, pane cotto a legna, biscotti, taralli e prodotti da forno, caciocavallo podolico, vino aglianico di Taurasi, Greco di Tufo, Fiano di Avellino, Solopaca di Benevento.

Da visitare:

Abbazia del Goleto a circa 4/5 km dal centro fondata da S. Guglielmo da Vercelli tra il 1128 e il 1142 definita dal grande giornalista Antonio Corbo, “ l’Assisi del Sud”. Tra ruderi, strutture vanvitelliane, tra incroci di stile gotico-romanico-pugliese si riscopre la spiritualità del luogo, la grande comunicazione del silenzio, la fede. È il luogo prediletto per quanti, viandanti alla ricerca della propria identità, sostano per ritrovare la pace dell’anima e della mente, tra scorci panoramici, tra ruderi vetusti e cieli cobalto, particolarmente bella è la Cappella di S. Luca a cui si accede attraverso la scala santa con un passamano in pietra un serpente con pomo in bocca, questa in stile gotico-romanico-pugliese; interessanti la Torre Febronia e la chiesa scoperta del Vaccaro. Interessante il sarcofago policromatico barocco che ha contenuto le spoglie di S. Guglielmo, conservato nella Chiesa Inferiore.

La Cattedrale dedicata a S. Antonino Martire è stata ristrutturata dopo il sisma del 23/11/1980, si presenta a croce latina con una splendida facciata in pietra cinquecentesca, sulla sommità di un imponente portale in pietra sono rappresentati gli altorilievi S. Michele Arcangelo patrono della Città, S. Antonio Martire titolare della chiesa e Gesù Salvatore. All’interno sono conservate tele provenienti dall’Abbazia del Goleto, un altare disegnato dal Vaccaro,tra le tele una riproduzione della Madonna di Montevergine, il coro ligneo del 700 e la loggia dell’organo del 1744 in oro zecchino, di qualità una splendida statua della Madonna realizzata dal Nittoli. Molto interessante è la visita alla Cripta. Da poco è stato ripristinato in forma più o meno a quella originale il campanile della Chiesa, attraverso cui è possibile accedere ad un’area panoramica che domina sull’Alta Valle dell’Ofanto dove lo sguardo si perde a partire dal Vulture fino alla Sella di Conza, al Cervialto, l’Altopiano del Laceno, al Terminio, al Partenio e al Taburno, valli e colline solcate da fiumi e torrenti in questo periodo con splendidi colori autunnali.

Castello Longobardo: imponente struttura che a seguito degli interventi del dopo terremoto è diventato un sito archeologico, storico di prim’ordine, perdendo le caratteristiche di castello fortilizio. Infatti è possibile visitare il don jon oggi visibile in forma rettangolare al cui interno sono chiare le tracce della torre normanna rotonda. Nella zona della cavallerizza è presente il Museo dell’Opera, al piano superiore negli antichi saloni, che per oltre 150 anni hanno ospitato le aule del Tribunale, è presente il Museo dell’Emigrazione. Interessante il Loggione con medaglioni e sculture di pietra di buona fattura con simboli delle famiglie che vi hanno regnato nel tempo e dei loro riferimenti religiosi. È presente un’interessante chiesa a tre navate di cui nel tempo si erano perse le tracce, trattasi molto verosimilmente della prima Chiesa Cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi.

Centro Storico: pur se ricostruito a seguito del sisma del 23/11/1980, conserva intatta la sua caratteristica di cittadella medievale. Infatti ha un impianto strutturale a mo’ di chiocciola, con la strada processionale che collega il potere religioso, la Cattedrale infatti Sant’Angelo è sede vescovile e il castello sede del potere temporale. Lungo questa strada processionale lastricata in pietra si innervano ai due lati alternandosi, mai uno di fronte all’altro, vicoli e vicoletti, alcuni danno sulle “presunte mura” perimetrali, via Dietro Le Mura ed altri su slarghi e piazzette. Molto interessanti sono i portali in pietra che si sono salvati dalla furia del sisma, tra questi Casa Rossi, Ricciardi, Fischetti ecc. non è stata ricostruita la Chiesa di S. Nicola, al suo posto c’è una sorta di quinta attraverso cui è possibile volgere lo sguardo sull’”Irpinia d’Oriente”. Interessante è la presenza anche dell’albero della libertà ricollocato dopo il sisma, Piazza Umberto I l’antica piazza del paese, comunemente chiamata “Piazza Polmonite”, in cui è presente anche un cippo romano, da cui è possibile accedere al borgo S. Maria, ove sono presenti i ruderi dell’antico convento francescano il cui crollò causò la morte di 25 “orfanelle”. Inoltre da Piazza Umberto I è possibile fare una passeggiata panoramica su Via Dietro Le Mura, luogo di osservazione e di belle passeggiate.

Piazza De Sanctis: la piazza più recente del paese realizzata agli inizi del 900, è la piazza principale, dedicata all’illustre Francesco De Sanctis, spaziosa, luminosa, sede di mercato settimanale, di feste e della vivacità politica e culturale della comunità.