TUFO E TORRIONI SENZA MEDICO DI BASE.I CITTADINI AVVIANO UNA PETIZIONE POPOLARE

TUFO E TORRIONI SENZA MEDICO DI BASE.I CITTADINI AVVIANO UNA PETIZIONE POPOLARE

13 Novembre 2020 0 Di Anna Guerriero

Noi cittadini di Tufo e di Torrioni Domenico Palladino, Carmine Iommazzo e Ranieri Popoli, nell’avvertire il dovere civile di risolvere quanto prima la delicata questione della nomina del nuovo medico di famiglia abbiamo ritenuto utile promuovere una petizione popolare di sollecito indirizzata alla manager dell’ASL e al Presidente dell’Ordine dei medici di Avellino.

Pertanto invitiamo i cittadini e le cittadine dei rispettivi comuni, nonché le rispettive autorità istituzionali locali ,  i Gruppi consiliari, le forze politiche e sociali presenti a favorire la massima diffusione e realizzazione della sottoscrizione.

In considerazione del particolare momento che stiamo attraversando essa si svolgerà solo “on line” tramite la piattaforma di “Facebook” a partire dai gruppi social organizzati che fanno riferimento ai due comuni.

L’adesione deve essere pubblica,  fatta esclusivamente attraverso  la semplice scritta , senza altro commento, della dicitura “Aderisco” sotto a ogni post che riporterà  il presente comunicato e il relativo “Appello”.

Chiediamo la cortesia di realizzare il tutto entro il termine massimo delle ore 23.59 di Domenica 15 novembre 2020 in modo che possa essere formalmente trasmessa ai destinatari in indirizzo nella mattinata del lunedì.

Il non avere il medico di base per due comuni come Tufo e Torrioni, che hanno una popolazione con una importante presenza di persone anziane e di cittadini interessati da diverse patologie croniche, in un momento drammatico della vita collettiva dovuto all’imperversare della pandemia e all’annuncio dell’istituzione della “Zona rossa” in tutta la nostra Regione,  pone un problema di urgente  risoluzione  che esula da ogni ragionevole motivazione che comunque ne impedisca o ne ritardi la nuova nomina .

Conosciamo le leggi e le normative di attuazione che disciplinano le procedure in merito ma sappiamo anche che al di sopra di esse vi è il principio costituzionale del diritto alla salute per i cittadini per cui, come è già accaduto in altre situazioni, quando si vuole, per un interesse superiore e unanimemente riconosciuto , gli ostacoli si possono ragionevolmente risolvere da parte delle autorità e delle organizzazioni sanitarie competenti  perché il diritto  dei numeri ci sembra meno determinante  di quello della vita degli assistiti.

Per questi motivi invitiamo accoratamente  i destinatari in indirizzo di questo appello ad adoperarsi in modo stringente e collaborativo per  risolvere in tempi ristretti questa grave e inaccettabile situazione tenendo presente che queste comunità hanno bisogno di una presenza costante, disponibile e apprezzata dalla popolazione che in fin dei conti è quella che paga di tasca propria e sostiene la Sanità Pubblica e in parte anche quella privata nel nostro Paese.

Nel caso non dovessimo avere una risposta certa in un tempo breve rappresenteremo immediatamente l’istanza all’attenzione ufficiale del  Presidente della Regione  Campania e del Ministro della Sanità.