GAS E LUCE. IN IRPINIA  PROCACCIATORI DI CONTRATTI  SI AGGIRANO TRUFFANDO CLIENTI 

GAS E LUCE. IN IRPINIA PROCACCIATORI DI CONTRATTI SI AGGIRANO TRUFFANDO CLIENTI 

9 Marzo 2021 0 Di La redazione

Si spacciano per dipendenti Enel, bussano alle porte delle case e, con la scusa di aggiornamenti, fanno sottoscrivere contratti: truffati anche gli utenti di altre aziende con la bugia che nulla cambierà

Al petto appuntato hanno una targhetta plastificata con su scritto in bella vista Enel. I più, sono dei giovani. Distinti nel vestire. Ma qualcosa li tradisce nel modo di fare. Chiedono compulsivamente, alle persone che gli “capitano a tiro”, di firmare le carte che portano con sé.

Di segnalazioni, in queste ore, ne stanno giungendo diverse alla nostra redazione in particolare dalla zona di Pratola Serra e Tufo mentre nelle scorse settimane, telefonate dello stesso tenore, sono arrivate da Avellino capoluogo.

Qualcuno è caduto nella trappola ed ora minaccia azioni legali, altri chiedono d’informare le persone su ciò che potrebbe capitare loro.

Si ha a che fare, il più delle volte in queste circostanze, con procacciatori d’affari. Il loro guadagno è commisurato alla quantità di adesioni che riusciranno a far sottoscrivere, costi quel che costi, finanche il raggiro di chi gli è di fronte. Tutti gli utenti ma soprattutto gli anziani, non sono pratici di differenze tra mercato libero o tutelato e gestione delle reti e così il nome Enel viene utilizzato indistintamente ed a sproposito, carpendo la buona fede delle persone.

La riprova delle reiterate bugie sta nelle richieste fatte agli utenti di altre aziende fornitrici di servizi.

Un esempio arriva da Tufo. La signora Virginia ci segnala di essersi ritrovata dinanzi casa due persone: prima l’hanno invitano a firmare, come da copione, poi, dopo il rifiuto nuove insistenze, a quel punto la donna ha risposto di essere cliente Sienergia e di non essere interessata. La risposta ricevuta è stata: «Firmi tranquilla, a Sienergia pagherà il servizio, non la materia prima». Ovviamente non ha firmato nulla, scongiurando  il raggiro.

Ma quanti altri sono stati ingannati? Per i ricorsi in partenza, con tanto di denuncia alle forze dell’ordine, i procacciatori d’affari senza scrupoli rischiano di “finire in bolletta” e pagarla a caro prezzo di tasca propria.