TREGUE NECESSITATE…! POST SCRIPTUM 23 AGOSTO 2019

TREGUE NECESSITATE…! POST SCRIPTUM 23 AGOSTO 2019

23 Agosto 2019 0 Di Norberto Vitale

Con la sua lettera aperta al sindaco di Avellino, Luca Cipriano si smarca dalla condizione dello sconfitto che per molte settimane denunciava la vittoria dei poteri forti che avevano affidato a Gianluca Festa il ruolo di accattivante venditore di elisir mentre loro avrebbero potuto comodamente affondare le mani sulla città. Al complotto si sarebbe aggiunta anche la città plebea dei quartieri popolari, facilmente addomesticabile, che con il suo voto aveva assestato un calcio negli stinchi della città benpensante delle professioni, dei pensanti e pensosi salotti. Gli ottimati sconfitti dai barbari, per tornare a quanto ha scritto Galli della Loggia sulla più generale attualità politica nazionale.

Inutile tornare su questa fragilissima narrazione di comodo, prendiamo piuttosto atto e chiudiamola qui che c’è stata almeno formalmente la elaborazione e il superamento del lutto elettorale. Cipriano offre a Festa la disponibilità al dialogo sulle soluzioni ai problemi della città che si è appena incamminata sul percorso del rientro dal deficit. Uscirne è un obiettivo comune e sarà meno complicato raggiungerlo se restando ognuno dove è stato collocato dagli elettori evitiamo prove muscolari, insulti e aggressioni. Come si fa a non essere d’accordo, a non condividere il richiamo al dovere di contribuire ad una concezione diversa dell’impegno pubblico? Infatti il sindaco non ha potuto che apprezzare e a sua volta ha rilanciato la sua disponibilità all’ascolto e al confronto confermando però che la sua bussola resta la sua maggioranza e il programma presentato agli avellinesi.

Detto questo non si può non osservare che l’iniziativa di Cipriano è un atto politico necessitato: quella che veniva annunciata come una opposizione anche visibilmente compatta e strutturata guidata da Cipriano, in consiglio comunale è sparpagliata in quattro distinti mini gruppi mentre dall’altra parte c’è una maggioranza coesa e determinata che sembra immune da spifferi e divisioni. La scelta di ricorrere ad una lettera aperta da un lato certifica che quella alleanza elettorale, a cui nella lettera non si fa alcun cenno, si è sciolta la sera del 9 giugno e dall’altro la legittima aspirazione di Cipriano a conquistare uno spazio meno scomodo dell’angolo.