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TRATTATIVE IN CORSO, NERVI TESI IN MAGGIORANZA

Pezzi di maggioranza continuano a “scollarsi e incollarsi” nel complicato puzzle dell’Amministrazione Foti. I nervi sono tesi. Lo si è intuito sia delle urla a porte chiuse che dalle pubbliche dichiarazioni rese a margine dell’incontro svoltosi in via Tagliamento. No comment del sindaco sull’esito politico dei lavori.

Si sa, presenze e assenze, dicono molto. Non sappiamo se giustificati o meno, di fatto non hanno partecipato al vertice i consiglieri di maggioranza: Petitto, Nargi, Ambrosone, Cucciniello M., Tornatore, Russo, Negrone, Genovese, Miro, Matetich e D’Argenio. Erano invece riuniti attorno allo stesso tavolo Giacobbe, Medugno, Cucciniello S., Festa, Grella, Poppa, Montanile, Galluccio, Amodeo, Melillo, Percopo e gli assessori Valentino, Gambardella, Penna, Carbone, Iaverone e Mele (assenti tutti gli altri).

E veniamo al tema gruppi.

Scricchiolano finanche i pretoriani di Foti, a partire dalla ex capogruppo Grella che stigmatizza le assenze: “Non siamo più disposti a sottoporci a plotoni d’esecuzione in aula, vogliamo capire se esiste un progetto Pd condiviso per questa amministrazione”. Ancora più esplicita, da altri fronti, Medugno sintetizza i malumori dell’area D’Amelio : “Abbiamo risposto alla richiamo al senso di responsabilità arrivato direttamente dal presidente della Regione De Luca scegliendo di continuare ad appoggiare Foti, ma a queste condizioni diventa imbarazzante – e ancora – basta con assenze e discussioni su spartizioni di poltrone, personalmente così non sono più disposta ad andare avanti”.

Da Festa, dissidente interno della prima ora, la valutazione è di una gara in corso a prendere le distanze da Foti in vista di future elezioni che saranno scadenzate dal pronunciamento della consulta; e scatta così la paradossale proposta rivolta al sindaco di presentare e farsi votare  una mozione di fiducia che Festa stesso non voterà: “Vediamo chi avrà il coraggio e l’ardire di misurarsi in Consiglio comunale scegliendo di appoggiare fino al 2018 questa Amministrazione,  a partire dal sindaco per finire a quanti stanno cercando di rifarsi una verginità”.

Smorza i toni pubblicamente, come spesso è costretto a fare, il capogruppo Pd Giacobbe: «Dalla riunione di oggi non emerge nulla,  andremo in consiglio riuscendo a garantire il numero legale. Le assenze non sono confortanti, molte risultano ingiustificate. Avvierò una serie di consultazioni telefoniche con i singoli consiglieri per capire e, trarne eventualmente conclusioni, ma non ci sarà nessun incontro ad horas prima del consiglio, occorre la presenza di tutti e che tutti si esprimano».

A richiedere l’incontro nel corso del vertice era stata, tra gli altri, l’ex capogruppo Grella.

Da tempo hanno dichiarato la loro indipendeza e la volontà di valutare caso per caso in aula i provvedimenti i consiglieri Matetich e Miro eletti nei democratici per Avellino.

Lunedì, intanto, c’è consiglio comunale: all’ordine del giorno ci sono solo informative, nessuna votazione che potrebbe far finire sotto la maggioranza ; ma non sarà sempre così …e l’approvazione del bilancio si avvicina, così come la data del 28 febbraio : utile a dimissioni per un voto in primavera , dovesse cadere dopo , l’amministrazione resterebbe commissariata a lungo. Il clima resta teso.

Sullo sfondo trattative in corso con presenti e assenti al vertice odierno per la redistribuzione delle deleghe che furono dell’assessore Iannaccone e la composizione dei nuovi consigli d’amministrazione del teatro comunale (ma prima bisognerà sciogliere il nodo dei conti) e dell’Avellino Città Servizi (a fine mese scade il commissariamento e già da lunedì il sindaco, lo ha spiegato a microfoni spenti,  sarà possibile pubblicare i bandi per la gestione con tutela dei vecchi lavoratori inclusa).

Da segnalare c’è ancora che la giunta in giornata ha approvato l’avvio del servizio di raccolta rifiuti porta a porta in tutta Avellino. Insomma, qualcosa si fa, ma per lo più, in questa fase, si tratta.

 

Circa Vincenzo Di Micco

Vincenzo Di Micco

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