TRANSUMANZA, D’AMELIO: “DOPO L’UNESCO, ORA VALORIZZARE I TRATTURI”

TRANSUMANZA, D’AMELIO: “DOPO L’UNESCO, ORA VALORIZZARE I TRATTURI”

7 Febbraio 2020 0 Di La redazione

La Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome si è riunita oggi, con la presidenza della Coordinatrice Rosa D’Amelio, che, in apertura dei lavori, ha voluto ricordare che nel 2020 ricorre il 40° anniversario del terremoto che colpi duramente il sud Italia, soprattutto l’Irpinia, sua terra d’origine, e che la Conferenza promuoverà un evento a ricordo, prima delle scadenze elettorali.

Il 2020 sarà, infatti, l’anno del rinnovo di molte Assemblee regionali, nonché del 50° anniversario delle Regioni a statuto ordinario. A questo proposito si è definita la data del 23 marzo come primo appuntamento, promosso dal Consiglio regionale del Piemonte per un momento riflessivo e celebrativo da svolgersi alla Reggia di Venaria Reale. Si tratterà di un momento che ricorderà le prime sedute delle quindici Regioni a statuto ordinario e nel quale sarà utile riflettere sul significato, anche geografico, che ha definito le Regioni come le conosciamo adesso. Un secondo momento sarà, invece, a Roma nella seconda metà dell’anno, promosso dal Consiglio regionale del Lazio.

A conclusione della plenaria c’è, inoltre, stato un incontro con Pier Luigi Petrillo, rappresentante italiano nel Comitato Unesco, sul tema della transumanza come Patrimonio culturale immateriale, materia sulla quale le Assemblee legislative regionali si sono già confrontate, siglando nel 2018 un protocollo di intesa tra i Consigli regionali interessati.

“Non si tratta solo di un elemento di carattere folkloristico o per rinverdire tradizioni antiche – ha sottolineato la Presidente D’Amelio – ma valorizzare i tratturi e la pratica della transumanza può incentivare e migliorare gli itinerari turistici, ambientali e – quindi – anche commerciali e può rappresentare un volano di sviluppo per i nostri territori”.
Petrillo ha voluto ricordare come il riconoscimento dell’UNESCO determina “la tutela identitaria dei territori, facendo entrare a far parte di una lista rappresentativa delle tradizioni considerate emblematiche della cultura del mondo; quindi un riconoscimento di un’espressione di particolare pregio per l’umanità intera”.

“I doveri successivi all’iscrizione – ha concluso Petrillo – sono di ripristinare i tratturi tradizionali da un punto di vista turistico ed enogastronomico, sollecitare la ricerca e l’educazione delle nuove generazioni, individuare ambasciatori della transumanza, pratica sostenibile e a impatto zero che salvaguarda la biodiversità del territorio”.