TRA OPPORTUNITÀ E OPPORTUNISMO – LA NOTA

TRA OPPORTUNITÀ E OPPORTUNISMO – LA NOTA

9 Marzo 2019 0 Di Norberto Vitale

La partecipazione da un lato e i veleni dall’altro nel post primarie Pd che impongono la riflessione nel Centronistra. Tra opportunità ed opportunismo l’unica strada che sembra percorribile è quella delle primarie di coalizione, sempre che coalizione sia…

 

Quando si confonde l’opportunità con l’opportunismo, non si rende un buon servizio alla causa comune che si intende sostenere. Ciò che è appropriato, corretto applicare in una determinata situazione viene sostituito con ciò che procura un presunto potenziale tornaconto. Ci si sfila così dalla causa comune e se ne costruisce una dalla quale si pensa di ricavare per sé i maggiori possibili benefici. Tutte le azioni umane sono mosse dalla convenienza e la politica non fa eccezione, se non per un aspetto: la convenienza è il raggiungimento del compromesso elevato alla soglia più alta possibile. Quando il compromesso è al ribasso, cioè il mercato che svende principi e valori, buonanotte al secchio!

Su questo credo debbano riflettere quanti nel campo del centrosinistra, a cominciare dal Partito Democratico, si muovono in direzione delle amministrative per il comune di Avellino. Per arrivare ad un compromesso opportuno e non opportunistico, non c’è che una modalità: quella delle primarie di coalizione in cui candidati e programmi si confrontano trasparentemente chiedendo ai cittadini di pronunciarsi preventivamente. Se non si sceglie questa opportunità, questa convenienza, non ci sarà intanto alcuna possibilità di mettere in piedi una credibile coalizione né ci sono le condizioni, e meno male! per rimettere in piedi quella affollata che regalò al secondo turno la vittoria a Vincenzo Ciampi. La convenienza, intesa come ho detto, suggerisce soprattutto al Partito Democratico di farsi portavoce e promotore di questa istanza. Dai movimenti, penso a quello di Stefano Luongo, di Luca Cipriano, a Controvento, stanno venendo buone idee e progetti sensati e pensati ma soprattutto la disponibilità a stare dentro un progetto comune con il Pd. Un mezzo miracolo, considerato il fatto che fino a qualche settimana fa da questo partito tutti più o meno, e non senza ragione, prendevano le distanze. Il Pd non sciupi l’occasione: la sua convenienza è quella di stare dentro un campo più largo, seriamente più largo e magari meno affollato.