TITO L’ORO DI BRAGLIA, SEI ASSIST PER L’ESTERNO ARRIVATO IN SORDINA

TITO L’ORO DI BRAGLIA, SEI ASSIST PER L’ESTERNO ARRIVATO IN SORDINA

20 Gennaio 2021 0 Di Michelangelo Freda

Il goal di Emanuele Adamo contro la Cavese, nasce dai piedi di Fabio Tito. L’esterno di centrocampo, arrivato nella battute finali del calciomercato estivo, come già affermato più volte durante le dirette di Stadio e Studio, sta divenendo un punto fondamentale nella manovra offensiva dell’Avellino.

Il numero di assist, arrivato a 6,  fa ben comprendere l’importanza di questo calciatore che si è trasformato nell’assist man della squadra. In assenza di un interprete puro nel ruolo di regista,  Braglia può contare sulle prestazioni del calciatore che gara dopo gara sta dimostrando le sue qualità.

Al tempo stesso, ci concediamo la forzatura di definirlo “regista esterno”, o falso esterno, proprio in virtù di questa prerogativa. Indubbiamente, l’accostamento al ruolo di regista appare forzato, ma negli ultimi anni, anche se per un ruolo diverso,  abbiamo visto la nascita dei falsi terzini che agivano da registi o da mezz’ali. Nel Bayern Monaco di Guardiola, ad esempio, Alaba e Lahm,  all’epoca, si stringevano accanto a Xabi Alonso, mentre le due “mezzali reali” salivano alle spalle del centrocampo avversario per attaccare i mezzi spazi, a formare la famosa piramide rovesciata. Man mano, con gli anni, quest’esperimento dei falsi terzini si è diffuso in tutta Europa. Ma ovviamente non vogliamo azzardare paragoni con i massimi esponenti del calcio europeo, cerchiamo solo di comprendere l’evoluzione di questo calciatore arrivato ad Avellino in sordina.

Tito, seppur in posizione più avanzata, si sta rivelando fondamentale nella manovra offensiva irpina. Quando risulta bloccato, con difficoltà a saltare l’uomo, l’Avellino si blocca, non riuscendo più a ferire gli avversari e le ultime gare ne  sono la dimostrazione. Una sorpresa piacevole per mister Braglia il quale è chiamato a trovar nuove soluzione in caso in cui Tito risulti bloccato dagli avversari perchè, finora, l’Avellino è risultato troppo dipendente da numero tre.

Al  tempo stesso, con l’arrivo di Baraye, mister Braglia dovrà fare delle scelte obbligate, scegliendo l’uomo titolare in quella posizione. L’esterno, arrivato dal Padova, dopo una parentesi non proprio felice a Salerno, ha voglia di mettersi in mostra, cercando di strappare un posto da titolare. Finora, subentrato a gara in corso, ha dato il suo contributo ma senza brillare. Tra Tito e Baraye sarà una bella battaglia per il posto da titolare ma, al momento,  l’esterno italiano, sembra aver convinto più di tutti.