TERREMOTO DEL 1980, ECCO COME LO RICORDA LA PRO LOCO ALTA IRPINIA

TERREMOTO DEL 1980, ECCO COME LO RICORDA LA PRO LOCO ALTA IRPINIA

21 Novembre 2018 0 Di La redazione

terremoto irpinia 1980“Fare Memoria: ricordare le vittime servendo meglio i superstiti”. E’ questo l’evento a cura della Pro Loco “Alta Irpinia- Sant’Angelo dei Lombardi” in occasione del 38esimo anniversario di quella maledetta notte. Venerdì 23 novembre nell’atrio dell’Ospedale “G. Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi, il cui primo edificio crollò, procurando circa un centinaio di vittime, mietendo vite umane , di bambini, neonati appena venuti al mondo, di pazienti ricoverati, di valenti medici, infermieri e personale vario, in occasione della celebrazione della Santa Messa in suffragio ed in ricordo delle vittime, sarà allestita una Mostra Fotografica, di drammatica documentazione sulla tragedia del sisma del 23 novembre 1980. Fotografie scattate nei giorni successivi al sisma, con flash di immagini, emozioni e suggestioni, dal crollo dell’Ospedale e complessivamente di Sant’Angelo dei Lombardi, divenuto, sul malgrado, il paese con il maggior numero di morti e con l’indice più alto di distruzione con il 97% del patrimonio edilizio pubblico e privato, case, scuole ed uffici,andato totalmente distrutto e o totalmente danneggiato. Questa significativa iniziativa, nata come testimonianza viva e sentita, di una tragedia che ha devastato, mortificato ed angosciato territorio e popolazione, vuole essere una prima opportunità per avviare, anche a distanza di anni, riflessioni, discussioni, per concorrere a ricostruire, oltre che strutture ed edifici già realizzati, una coscienza popolare, un radicato forte senso di appartenenza e la ricostruzione di una comunità, quella di Sant’Angelo dei Lombardi, che ancora oggi, a distanza di anni, porta ancora dentro , i segni, i dolori, la sofferenza e lo smarrimento, mai totalmente superato. In questa direzione, la Pro Loco “Alta Irpinia – Sant’Angelo dei Lombardi” rinnova il suo impegno oltre che nel campo della promozione turistica, anche e soprattutto nel campo sociale, culturale e umano, per concorrere, con quanti impegnati sul territorio, nella costruzione della città-comunità a misura d’uomo.