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TERMINAL BUS AVELLINO, LA FILT: “CONCENTRARE TUTTO A CAMPETTO SANTA RITA”

La nota stampa del segretario di categoria , Cgil Irpinia – Sannio,  Luca Napolitano, in merito al terminal bus nel capoluogo Siamo preoccupati per la confusione che ruota intorno ad questa questione, della quale putroppo il sindaco non è stato investito e non comprendiamo il perchè. Pur non condividendo tali scelte operate, corre l’obbligo di fare alcune opportune riflessioni su questa vicenda.Non è stata mai compresa la soluzione di avere due Terminal in Città  e lo spostamento senza senso delle corse extra – regionali presso la stazione ferroviaria, cosa che ha prodotto non pochi disagi all’utenza; purtroppo  le scelte attuali, così come si va vociferando, vanno nella stessa direzione, non risolvendo il problema degli utenti e degli stessi addetti ai lavori.

Più volte abbiamo chiesto una soluzione definitiva, chiedendo anche un tavolo con tutti gli attori, al fine di dare un servizio più efficiente, a tutela dell’ambiente e degli utenti che usufruiscono del servizio pubblico di trasporto pubblico.

Pur comprendendo i problemi di ordine ambientale e di traffico che l’attuale ubicazione del Terminal determina, le possibili soluzioni che si sono  apprese a mezzo stampa, non convincono.

La soluzione eventualmente prospettata di ubicare a Campo Genova il parcheggio degli autobus creerebbe non pochi problemi, soprattutto  in alcuni giorni,  sia per la concomitanza di eventi sportivi che per il mercato, e, seppur si riuscisse a superare tali problematiche,  sarebbe una soluzione penalizzante per gli utenti del servizio perché soluzione troppo decentrata rispetto al centro città e alla ubicazione dei plessi scolastici.

L’altra ipotesi sul tavolo, e precisamente lo spostamento degli autobus, circa il 20/25%, che attualmente si attestano a piazza Kennedy (piazza Macello), in una stradina adiacente la nuova autostazione,  avrebbe il grande problema di spazi insufficienti per garantire un corretto e sicuro servizio di salita e discesa dei viaggiatori, nonché la mancanza di stalli adeguati per la sosta ed infine la mancanza assoluta di servizi per gli stessi addetti ai lavori, per non parlare del caos che si verrebbe a creare tra gli utenti che dovrebbero ricordare quali bus partono da una parte e quale dall’altra.

Detta area è sprovvista di ogni forma di assistenza ai passeggeri, è priva di segnaletica orizzontale, per non parlare delle più elementari norme della sicurezza sia per l’utenza che per gli operatori di esercizio, dovuta soprattutto all’eventuale retromarcia da effettuare per la sosta in attesa di partenza, senza calcolare la lunga sosta dei bus in attesa degli orari  per le partenze, contravvenendo all’art. 40 codice della strada per lo spazio di manovra degli autobus e per l’immissione in circolazione degli stessi.

La separazione del trasporto collettivo porta alla morte dello stesso in una provincia dove il 95% viene svolto su gomma; non è pensabile che ancora oggi vi siano solo proposte provvisorie che creano  disagi agli utenti e lavoratori, non è più pensabile a un terminal bus nel centro della città, ma eventualmente ubicato in periferia in modalità con  corse urbane , dando un senso anche all’ennesimo sperpero all’italiana della metro leggera. Certo la proposta sarebbe l’ideale,  ma nella realtà di oggi,  si ritiene più funzionale lo spostamento del capolinea di piazzale Kennedy presso il vicino campetto S. Rita,  viste le dimensione, che consentirebbe la sosta di tutti gli autobus creando un ottimizzazione del servizio pubblico attraverso le  coincidenza per le varie  destinazione.

Bisogna entrare nell’ottica che il Traporto Pubblico Locale non debba essere un peso ma una risorsa per il territorio, come una soluzione all’inquinamento, visto anche  l’ultimo sforamento  delle polveri sottili segnalate dalle centraline poste lungo le strade cittadine, incentivando e promuovendo il trasporto collettivo da parte delle istituzioni locali.

La mobilità ha bisogno di una seria programmazione degli interventi ed è per questo, si ribadisce, per l’ennesima volta, la necessità di un incontro con tutti i soggetti interessati per risolvere definitivamente la questione del Terminal bus.

Circa Vincenzo Di Micco

Vincenzo Di Micco

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