TEATRO, LIQUIDATA L’ISTITUZIONE TRA LE POLEMICHE

16 aprile 2018 0 Di La redazione

Scrivere la parola fine sull’Istituzione “Gesualdo”  con l’approvazione del piano di liquidazione. In Consiglio comunale lo spettacolo è all’ennesima replica pur essendo arrivato, ormai, all’ultimo atto.

Il Sindaco attacca duramente la gestione Cipriano che, presente con l’ex Cda in platea, ascolta i lavori dell’aula.

Il Commissario liquidatore Chiauzzi relaziona confermando:  le istanze ammesse alla formazione della massa passiva sono state 21 su 60, per un totale di 745 mila euro; altri 251 mila euro , vantanti da creditori, sono rimasti fuori poichè le istanze risultano prive dei requisiti (non significa che non possano originare comunque contenziosi per l’ente).

Foti furioso, dicevamo. “Certa politica abbia licenza e pudore di arrossire – ha dichiarato il primo cittadino, aggiungendo – circola pubblicità ingannevole che rispedisco al mittente: mai più (il riferimento è allo slogan elettorale che Cipriano sta utilizzando nei 6×3 affissi sulle cantonate cittadine, ndr) mai più circostanze e personaggi di questo genere. Non c’è stato alcun rispetto per l’ente pubblico, sulla gestione opaca si esprimerà la Corte dei conti. Il Teatro – ha concluso Foti – lo ha chiuso un cda che si è dimesso non dando spiegazione sui conti”.

A quelle di Foti seguono le dichiarazioni critiche e contrastanti, di consiglieri di opposizione e di maggioranza.

L’opposizione interviene per denunciare la sciagurata chiusura del teatro e la responsabilità dei mancati controlli dell’ente.

La maggioranza sottolinea che nei confronti di Cipriano non c’è  stata una defenestrazione politica “Piuttosto una presa d’atto certificata dai revisori dei conti non nominati da Foti –  ha dichiarato Ida Grella –  di una  gestione non corretta sulle procedure economiche e finanziarie”.

Con l’astensione di Poppa e il non voto della opposizione, il piano di liquidazione è stato approvato. Giordano, nelle dichiarazioni di voto, spiegherà l’astensione come il lasciapassare al pagamento di anni di arretrati alle maestranze, rimarcando il teatrino della incapacità amministrativa. Sulla stessa scia Preziosi: “Il problema di fondo è stato aspettare le dimissioni dell’ex Cda e non revocarlo prima chiedendo i danni”.

A margine del Consiglio, arrivano le prime dichiarazioni di Cipriano che preannuncia una conferenza stampa e intanto replica: “Mi fa piacere che il sindaco abbia fatto autocritica, l’unico che deve arrossire è lui. In quest’aula é stata raccontata una sequela di fatti interpretati in maniera fantasiosa, in quest’aula ci sono diverse facce toste, ma hanno le ore contate e qui non torneranno mai più”. Qualche ore più tardi in conferenza stampa stampa aggiungerà un punto dirimente, l’approvazione della liquidazione con crediti per 1milone e 800 euro a conferma della bontà di gestione e di una vendetta politica consumata nei suoi confronti.

Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi il 23 e il 24 per l’ultima seduta della consiliatura: l’approvazione del bilancio e la ricapitalizzazione dell’Acs. Da segnalare , per la cronaca, i passaggi del dibattito con cui sia il Sindaco che la consigliera Ambrosone hanno dichiarato la non candidatura alle prossime elezioni.