TATTICA E MENTALITA’, SCOPRIAMO ROBERTO TAURINO NUOVO TECNICO DEI LUPI

TATTICA E MENTALITA’, SCOPRIAMO ROBERTO TAURINO NUOVO TECNICO DEI LUPI

26 Maggio 2022 0 Di Pellegrino Marciano

E’ arrivata ieri l’ufficialità di mister Roberto Taurino come nuovo tecnico dell’Avellino. Un comunicato ha spazzato via ogni dubbio, anche se ne erano rimasti ben pochi attorno al tecnico leccese, da tempo nel mirino del ds De Vito dopo la fine della stagione dei lupi. La rottura con la Virtus Francavilla da parte del trainer ha spianato la strada all’affondo di De Vito che ha portato sul tavolo del presidente D’Agostino il profilo giusto, si spera, per la rinascita ed il riscatto biancoverde. Già la realtà Virtus Francavilla era stata apprezzata e non poco da D’Agostino, che proprio dopo il ko della Nuovarredo Arena aveva deciso di esonerare Braglia e Di Somma. Una piccola realtà, con un piccolo budget, eppure capace di far tremare le big. Guidata, poi, in campo sapientemente proprio da quel Taurino che per gran parte del torneo è riuscito ad ottenere il meglio dai suoi giocatori, mentalmente e tecnicamente, salvo poi crollare nel finale per gli infortuni e una rosa troppo corta per competere per i primi 4 posti.

E’ un trascinatore mister Taurino, 45 anni, sanguigno, classico “uomo del sud”, forse proprio quello che serve adesso all’Avellino. Un martello, durante la settimana e nella partita, senza fossilizzarsi troppo sui moduli. I numeri sono numeri, ma un’idea di base potrebbe sicuramente essere quel 3-4-2-1 visto tante volte a Francavilla. Non esclude anche l’utilizzo del trequartista nel 3-4-1-2 e il classico 3-5-2 quando ce ne sia la necessità. Bravo con i giovani nel valorizzarli ed attenderli, molto esigente dai senatori, il neo tecnico dei lupi predilige la costruzione dal basso, meno i lanci lunghi e le palle alte. Importanti per il suo credo i calci piazzati sui quali lavora molto in settimana e l’aggressività in pressione della sua squadra. In attacco i due trequartisti tra le linee che lasciano spazio agli esterni di centrocampo sulle fasce e poi il centravanti ideale, fisico, bravo tecnicamente che faccia girare la giostra e che possa finalizzare. Voglia di emergere e prima volta in una grande piazza; è già cominciata l’era Taurino.