TARIFFE TARI, SLITTA IL CONSIGLIO SENZA I NUMERI. FOTI MINACCIA DI DIMETTERSI

29 marzo 2018 0 Di Michela Attanasio

Venerdì di passione per il consiglio comunale di avellino e per il sindaco Foti che cerca di evitare una Pasqua amara.  “Senza approvazione delle variazioni sulla Tari salirò in Prefettura”.  Così il primo cittadino di Avellino  dopo lo slittamento del consiglio comunale convocato in prima battuta, con quattordici presenti, che avrebbe dovuto approvare le Tariffe Tari 2018, atto necessario per la stabilizzazione del Bilancio di Previsione 2018-20, che l’Amministrazione è chiamata ad approvare entro il 31 marzo.  Pena, dal punto di vista amministrativo, un buco di bilancio da circa 3 milioni di euro da lasciare in eredità alla prossima amministrazione. Una questione meramente tecnica, sottolinea il sindaco. Senza l’approvazione delle nuove tariffe per i rifiuti, infatti, il bilancio previsionale non sarebbe approvabile. Si tenterà dunque l’impresa  in seconda chiamata quando basteranno solo 11 consensi per dare il via libera alle nuove tasse . Un “aggiornamento”, come ha sottolineato  il vice sindaco ed assessore alle finanze Elena Iaverone, supportata dai numeri che l’assessore all’ambiente Augusto Penna ha elencato dopo i dubbi sollevati in questi ultimi giorni, e non un aumento. Il Sindaco difende  l’Amministrazione: «Credo che la spiegazione fornita, a cronisti e consiglieri, da parte degli assessori Iaverone e Penna sia ineccepibile. Ad Avellino – spiega il Sindaco – il costo medio della tariffa per i rifiuti è al di sotto rispetto al resto della Campania. Nel resto della Regione si viaggia intorno ai 16.5 milioni di euro, quindi, come ben sapete, siamo a 13.6 milioni». Tra i banchi della maggioranza in prima battuta solo  6 consiglieri: Festa, Percopo, Giacobbe, Melillo, Miro e Poppa. La seconda convocazione non risparmierà certo fibrillazioni.