SUDTIROL, UNA REALTÀ SPORTIVA A METÀ TRA ITALIA E AUSTRIA

SUDTIROL, UNA REALTÀ SPORTIVA A METÀ TRA ITALIA E AUSTRIA

27 Maggio 2021 0 Di Michelangelo Freda

Niente da fare per il ritorno anticipato allo stadio dei tifosi. Bisognerà aspettare giugno per poter rivedere il pubblico sugli spalti. Intanto domenica, l’Avellino affronterà il Sudtirol nel secondo turno nazionale di playoff giocando la prima partita tra le mura di casa e il ritorno allo stadio Druso di Bolzano. Ovviamente, questi match,avrebbero sortito un effetto diverso con la presenza del pubblico, soprattutto di quello biancoverde, che ieri ha accolto la squadra con migliaia di persone all’esterno dell’impianto sportivo, pronto a caricare il gruppo squadra.

Non c’è fermento solo in Irpinia, anche a Bolzano, i tifosi attendono la gara con ansia dopo un’ottima stagione condotta nel girone B, arrivando a soli 4 punti dal primo posto condiviso da Perugia (promosso in Serie B) e Padova. Non tutti sanno che l’attuale tifoseria del Sudtirol, non vede di buon occhio il cambio di denominazione avvenuto nel 2019, quando l’Alto Adige fu tramutato in Sudtirol, seguendo la matrice politica “separatista” che vede i madrelingua tedeschi rivendicare l’autonomia rispetto al contesto italiano.

I tifosi contro la denominazione tedesca

Furono proprio gli Eagles Supporter Bolzano, gruppo ultras organizzato nato nel 2013, a contestare la scelta del presidente Baumgartner di cambiare la denominazione storica del club. Una diatriba che cavalca un pò le vicende politiche del Trentino Alto Adige che vede il partito Südtiroler Volkspartei (abbreviato SVP), in italiano Partito Popolare Sudtirolese, governare ininterrottamente da anni rappresentando gli  interessi dei gruppi linguistici tedesco e ladino dell’Alto Adige. Nelle ultime elezioni, il SVP, ha stretto accordi con la Lega spingendo sempre di più per una politico autonomista  tanto da ricevere l’appoggio dal Cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, che appoggiò il partito pubblicamente nelle ultime elezioni amministrative.

Il gruppo ultras degli Eagles criticò aspramente la scelta di favorire solo la denominazione tedesca, trascurando quella storica che comprendeva anche la matrice italiana: “La denominazione SŰDTIROL è una denominazione che non ci rappresenta come bolzanini e che non rappresenta i madrelingua italiana del territorio altoatesino. Se vogliamo competere con certe realtà dobbiamo essere uniti, facendo stare assieme le due anime (madrelingua italiana e tedesca) che ci sono in questo splendido territorio”. Parole che ben evidenziano come il calcio rappresenti il sentimento politico di un territorio che da qualche anno spinge per esser autonomo, ottenendo addirittura la possibilità di concedere ai propri cittadini il doppio passaporto, italiano ed austriaco, in controtendenza a qualsiasi spirito unitario.

Sudtirol, organizzazione societaria unica in Italia

Intanto, spulciando un pò l’assetto societario del club dell’Alto Adige (ci uniamo alla dicitura italiana del club pretesa dai tifosi)  scopriamo che il club ha un assetto amministrativo contraddistinto da una pubblico company, una prassi unica in Italia. Infatti, il club è suddiviso in un pacchetto azionario composto dal 90% da una trentina di soci con la percentuale più alta appartenente all’imprenditore Hans Kramps, titolare della Duka, società specializzata in interior design di servizi igienici e docce. Il restante 10% è detenuto dall’associazione sportiva dilettantistica AFC Südtirol-FCD Alto Adige cui fanno capo le squadre giovanili del sodalizio biancorosso, aperta alle affiliazioni di comuni cittadini, che ne fanno un esempio di azionariato popolare con circa 1000 adesioni ottenute finora. Il club di Bolzano è anche l’unico nel calcio professionistico italiano ad avere un Salary cap, un massimale per lo stipendio dei calciatori. Nessuno guadagna più di 40mila euro annui – ha affermato Baumgartner negli scorsi anni – il budget complessivo del club  non supera i 3,5 milioni di euro ed il 30% del budget societario annuale alla gestione del settore giovanile.