STURNO.I CARABINIERI FERMANO  “LA BANDA DELLA MARMOTTA”. ERANO PRONTI A FAR SALTARE UN ALTRO BANCOMAT

STURNO.I CARABINIERI FERMANO “LA BANDA DELLA MARMOTTA”. ERANO PRONTI A FAR SALTARE UN ALTRO BANCOMAT

19 marzo 2018 0 Di Monica De Benedetto

Pronti a far esplodere un altro bancomat, questa volta a Sturno. I carabinieri l’individuano e l’inseguimento termina con la “banda della marmotta” nella scarpata. Un malvivente è stato arrestato e processato per direttissima. È caccia ai complici.

E’ stato processato questa mattina con la formula del rito direttissimo il 49enne di Ortanova, pluripregiudicato, membro della banda pugliese specializzata nei furti ai bancomat con esplosivo. I carabinieri sono sulle tracce degli altri 2 complici. L’uomo è stato arrestato l’altra notte al termine di un rocambolesco inseguimento terminato in contrada Aia del Gallo di Sturno dove i tre malviventi a bordo di un’auto risultata rubata a Mirabella Eclano, sono finiti in una scarpata.

La banda, molto probabilmente la stessa che venerdì notte ha messo a segno il colpo al bancomat di Savignano Irpino con il medoto della marmotta, aveve puntato un’altra cassa automatica, sempre di una filiale della BCC di Flumeri, ma a Sturno. I carabinieri però non si sono fatti trovare impreparati ed in seguito ad un’accurata attività d’indagine svolta in particolare dagli uomini della Stazione di Frigento e del Nucleo Operativo di Mirabella Eclano hanno individuato l’autovettura con a bordo i tre uomini pronti a mettere a segno il nuovo assalto.

I tre, vista la Gazzella si sono dati alla fuga ma sono finiti con l’auto in un fondo agricolo tra depositi e fienili e uno dei carabinieri di Frigento con grande coraggio si è lanciato giù dalla scarpata ed è riuscito a bloccare il conducente del veicolo, tra l’altro ferito, mentre gli altri due occupanti sono riusciti a scappare nelle campagne circostanti facendo perdere le loro tracce. Nell’auto sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro oggetti da scasso nonché una “marmotta” (ossia una paletta carica di esplosivo da infilare nella fenditura del bancomat), pronta all’uso. È stato necessario anche l’intervento dei Carabinieri Artificieri Antisabotaggio del Nucleo di Napoli per rendere inoffensivo l’ordigno esplosivo.

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