STOP AMMUINA, VIA AL CONFRONTO!

14 giugno 2018 0 Di Norberto Vitale

Norberto Vitale

Se c’è una cosa di cui Avellino non ha bisogno a dieci giorni dal voto che sceglierà il nuovo sindaco tra Nello Pizza e Vincenzo Ciampi, è l’ammuina. Cioè la confusione architettata per nascondere i propri limiti introducendo elementi che inducano a parlare d’altro e che con la scelta che attende gli avellinesi c’entrano come i soliti cavoli rispetto alla solita merenda. Tra questi elementi c’è l’invito rivolto da un parlamentare del M5s a Pizza di ritirarsi “per il bene di Avellino e per consentire a Ciampi di avviare anche da noi la Terza Repubblica”: sui social non si sono mai divertiti così tanto, mi limito a pensare che è materia da affidare ad una scienza diversa dalla politica, probabilmente la psichiatria, ma al netto della stravaganza è il segnale di una qualche difficoltà che viene avvertita in quel campo. Così come non c’entrano con la scelta degli avellinesi, le presunte inchieste in corso sul voto: che prima viene definito di scambio per essere poi ridefinito voto malato. Naturalmente, il voto si è ammalato il 10 giugno mentre il 4 marzo era bello, pimpante e liberatorio. Tirare dentro nel turno di ballottaggio, dove si confrontano soprattutto i due candidati e le loro rispettive cifre personali, le inchieste giudiziarie vere, presunte e immaginarie, significa non avere rispetto per i cittadini e per gli elettori. Per stare alla cronaca, segnalerei che proprio tra i nuovi sottosegretari che ieri hanno giurato, c’è gente che è stata condannata per bancarotta fraudolenta, per truffa, per turbativa d’asta, uno anche indagato per aver pagato un viaggio in Turchia a una donna arrestata per traffico internazionale di armi. Dovremo convenire che il governo insediato a Palazzo Chigi è un governo malato? Fate un po’ voi!

Nel frattempo, non sprecate tempo e non avvilite gli avellinesi. Pizza ha invitato a confrontarsi pubblicamente Ciampi che ancora non ha fatto sapere chiaramente se è disponibile. Rompa gli indugi e concordi con il suo competitore data, orario e luogo. E’ suo dovere farlo. E’ nel diritto degli avellinesi pretenderlo.