STAZIONE HIRPINIA: SARNO E IL SENSO DI UNA BATTAGLIA DIFFERENTE

STAZIONE HIRPINIA: SARNO E IL SENSO DI UNA BATTAGLIA DIFFERENTE

18 Luglio 2018 0 Di Sandro Feola

La realizzazione della Stazione “Hirpinia” non va messa in discussione. Non per una ragione di parte o per un capriccio degli amministratori locali e delle comunità che per essa si sono battute con determinazione. Va difesa perché, numeri alla mano, studi alla mano, è un’opera che può contribuire in maniera significativa allo sviluppo del nostro territorio. Può indurre un aumento della presenza di quella particolare forma di turismo che è alla ricerca di quella peculiarità che è propria delle realtà irpine; può far sì che nuove imprese investano nei nostri luoghi, una volta che saranno meglio collegati.

Marino Sarno

Ecco perché l’iniziativa di Marino Sarno, che ha chiesto ed ottenuto che si tenesse un Consiglio provinciale tematico, ha di fatto segnato l’avvio di una battaglia alla quale mancava la giusta dimensione istituzionale. Che, però, l’avvocato ha voluto, sin dalle sue prime dichiarazioni, improntare al dialogo con la nuova classe parlamentare irpina. Il primo cittadino di Volturara ci ha messo del suo, orientando il Consiglio Provinciale verso una mozione che, in buona sostanza, chiede ai nuovi parlamentari di ascoltare le ragioni del territorio e di rendersi, in maniera efficace, intermediari con l’esecutivo a guida pentastellata. Ovviamente le posizioni espresse dai consiglieri durante la seduta di ieri, a prescindere dal gruppo politico di appartenenza, non potevano non partire dal biasimo per la sconcertante – e per certi versi irresponsabile – presa di posizione di alcuni sottosegretari grillini, che con inaudita baldanza, hanno messo in discussione il tracciato della tratta Napoli Bari.

L’auspicio, ora, è che i deputati e i senatori di maggioranza eletti in Irpinia possano cogliere il senso e la specificità dell’iniziativa di Sarno. Lui, che il territorio lo conosce a fondo, e che conosce bene anche le dinamiche istituzionali, sa che gli obiettivi per le comunità possono essere raggiunti solo se alla base c’è una efficace sinergia di tutta la filiera istituzionale. Ed è vero: il muro contro muro non serve a nessuno. A patto, però, che la nuova deputazione cominci a realizzare che per tutelare il territorio occorre conoscerlo, viverlo. E che la presunzione e i pregiudizi non fanno bene all’Irpinia.