STAZIONE DELL’ALTA CAPACITÀ, EMBLEMA DELLA ‘RESISTENZA’ CONTRO IL GOVERNO ANTI IRPINIA

24 giugno 2018 0 Di Sandro Feola

E’ facile prevedere che la stazione dell’Alta Capacità sarà presto l’emblema della resistenza, non solo irpina, contro le politiche anti sud del governo M5S. Un esecutivo che non solo ha derubricato la questione meridionale a problema ordinario, ma vuole anche privare gli irpini di una delle loro conquiste più significative in termini di sviluppo e occupazione.

I neo sottosegretari pentastellati, venuti ad Avellino a sostenere il loro candidato a sindaco, senza tanti giri di parole hanno confermato l’intenzione di mettere in discussione la stazione di Grottaminarda, e con essa i tracciati già decisi dell’Alta Capacità. L’unico commento di buon senso è che si tratta di una scelta, miope, per certi versi folle, quella di chi non ha alcuna conoscenza della realtà territoriale, delle esigenze delle nostre comunità, delle dinamiche che possono innescare quel meccanismo virtuoso di sviluppo di cui necessitano l’Irpinia e il Sud.

Raffaele Grasso

La prima reazione, quella che inaugura la resistenza contro il paradossale antimeridionalismo del M5S, vede insieme istituzioni, partiti, giovani, associazioni. Viene da Ariano Irpino, dove il Sindaco Gambacorta, su richiesta di Raffaele Grasso, segretario del Pd, ha convocato un consiglio comunale straordinario e monotematico per dire un no corale contro quella che si sta rivelando come una violenta aggressione contro la provincia. Tanto dannosa quanto ingiustificata.

E’ facile prevedere che inizative dello stesso tenore presto saranno assunte da tutti i consigli comunali della provincia,  dalle associazioni impegnate a vario titolo per lo sviluppo, e da tutti quei cittadini che hanno a cuore il futuro dell’Irpinia e difenderanno le loro conquiste con le unghie e con i denti.