SPERANZE & ATTESE ! L’INTERVENTO

SPERANZE & ATTESE ! L’INTERVENTO

6 Luglio 2019 0 Di Norberto Vitale

Sin dagli albori della vicenda Sidigas esplosa la settimana scorsa ci è sembrato che andasse ristabilita una gerarchia di merito per non smarrire il senso della misura e delle proporzioni. Sette giorni dopo, trascorsi per capirne di più, i sindacati chiedono al Prefetto e al sindaco di Avellino di convocare un incontro con l’azienda per verificare i rischi connessi alla procedura fallimentare per duecento tra addetti diretti e indotti e per gli utenti-consumatori. Sullo sfondo c’è il bando per dare in appalto la fornitura del gas, oggi affidata in regime di proroga alla Sidigas. Saranno i sindaci irpini, capofila Avellino, a dover approvare la convenzione propedeutica al bando di gara. Se non lo faranno, come non sono riusciti a fare il 7 maggio scorso quando mancò il numero legale per procedere, scatta il commissariamento della procedura che affiderebbe pieni poteri alla Regione.

Questi elementi dovrebbero farci recuperare in qualche modo argomentazioni e toni più sobri rispetto alle pur rispettabili angosce che la crisi della Sidigas ha trasferito sulle società sportive di calcio e basket. Le nostre legittime preoccupazioni di tifosi e sportivi, spesso accompagnate da enfasi melodrammatiche, portano a far dimenticare e dunque a non considerare che dovremmo almeno tenere su un piano più equilibrato gli interessi in campo. Non facendolo, continuando a non farlo, capovolgiamo il senso stesso della realtà: quando avremo messo l’ennesima sciarpa intorno al collo del nuovo arrivato, il nostro mondo capovolto avrà ritrovato il suo equilibrio e tutto il resto, e tutti gli altri, se la sbrighino da sé. In questi molti anni che abbiamo alle spalle, ogni volta che il pallone si è bucato sono andati bucati centinaia di posti di lavoro, gli stessi che rappresentavano la garanzia sulla affidabilità dei soggetti che salivano sul palcoscenico calcistico.

Penso soprattutto a questo mentre si avvicinano le udienze che attendono Sidigas anche perché soltanto dopo sarà più chiaro il futuro di calcio e basket. Chi pensa il contrario, non ha capito o finge di non capire.

Udienze rispetto alle quali, forse con un eccesso di ottimismo, dobbiamo augurarci che Sidigas smonti il castello della Procura e dimostri di essere nelle condizioni di poter fronteggiare la congiuntura, come l’azienda definisce questo suo momento. Restituirebbe quella credibilità che a torto sarebbe stata sottratta a De Cesare; serenità ai lavoratori e potrebbe far ritornare sulle sue decisioni Sidigas sia pure con programmi sportivi ridimensionati.

Ma pretendere che accadano tutte insieme queste cose è forse un po’ troppo. Dunque non ci resta che aspettare.