PD A CONGRESSO, PETITTO:  «NO A IMPOSIZIONI E FORZATURE. LA PANDEMIA SUGGERIVA CAUTELA»

PD A CONGRESSO, PETITTO: «NO A IMPOSIZIONI E FORZATURE. LA PANDEMIA SUGGERIVA CAUTELA»

18 Febbraio 2021 0 Di La redazione

La nota stampa del consigliere regionale Livio Petitto in merito alla celebrazione del Congresso provinciale del Partito Democratico. «Si professa unità ma si provocano separazioni in ragione di calcoli e imposizioni. Continuerò nella battaglia di libertà. Il momento avrebbe dovuto spingere alla cautela. Il ricorso a modalità on line sarebbe solo una forzatura che non garantirebbe tutti gli iscritti». Riceviamo e pubblichiamo

Ero convinto che anche nel Pd irpino fossero ormai maturi i tempi di un reale cambiamento di metodo e di persone. Ancora una volta sono costretto a prendere atto che il modus operandi resta sempre lo stesso: si professa unità e si provocano distanze e separazioni. Continuare ad escludere dal corretto dialogo politico una parte consistente del partito, quella più rappresentativa ad Avellino (che si riconosce e sostiene il sindaco) e che, ricordo, esprime l’unico parlamentare e un consigliere regionale, non può avviare stagioni costruttive.

In queste ore ha prevalso purtroppo il calcolo politico da parte anche di chi ha professato, con me, la necessità di un ricambio generazionale e poi ha invece deciso di chiudere accordi con altri dirigenti, imponendo nomi e linee che non condivido.

Continuerò nella mia battaglia di libertà a difesa dei nostri iscritti e dei nostri amministratori, una battaglia contro ogni veto, ogni no a prescindere, ma soprattutto una battaglia di democrazia.

Il momento storico avrebbe dovuto spingere ad una maggiore cautela nella scelta della celebrazione del congresso, una cautela sollecitata dalla stessa direzione nazionale del partito, con diverse circolari e con l’obiettivo di contenere il contagio. Il ricorso ad eventuali modalità on line sarebbe solo una forzatura che non garantirebbe tutti gli scritti a causa di evidenti problematiche logistiche.

Personalmente resto aperto al dialogo vero, costruttivo, leale, un metodo che ha caratterizzato da sempre, la mia militanza nel Pd e che punta a una rigenerazione della politica e del partito stesso.