SOLOFRA. PRONTO SOCCORSO  CANCELLATO E OSPEDALE RICONVERTITO, IL TAR RESPINGE IL RICOSO DEL COMUNE

SOLOFRA. PRONTO SOCCORSO CANCELLATO E OSPEDALE RICONVERTITO, IL TAR RESPINGE IL RICOSO DEL COMUNE

10 Giugno 2022 0 Di La redazione

Il Tar Napoli ha respinto il ricorso del Comune di Solofra contro la cancellazione del Pronto soccorso del “Landolfi” e la sua rimodulazione. La sentenza di merito matura a due giorni dal voto

La decisione della Regione del maggio 2021 di sopprimere il Pronto Soccorso del “Landolfi” e rimodulare reparti e personale dell’ospedale di Solofra, è corretta. Lo stabilisce il Tar Napoli respingendo il ricorso presentato dal Comune di Solofra. Il verdetto di primo grado, inoltre, stralcia le posizioni del Comune di Avellino, del Consorzio depurazione Solofra e della Filctmeg Cigl che secondo i giudici non avevano interessi da tutelare pur essendo costituiti e, in caso contrario, avrebbero dovuto presentare un proprio ricorso al Tribunale.

Nelle 19 pagine di motivazioni scritte da giudici viene spiegato che Palazzo Santa Lucia ha piena facoltà di organizzare la sanità e che le decisioni adottate sono da ritenersi giuste indipendentemente dal fatto che sia o meno intercorsa una pandemia laddove si tratta di ottimizzare risorse e servizi.

La sentenza era attesa dal 9 marzo scorso giorno dell’udienza di merito. Tre mesi dopo si scrive la parola fine ad una lunga vicenda giudiziaria che potrebbe riservare, ovviamente, anche un ricorso in appello, dato per scontato.

I tempi lunghi del ricorso vanno spiegati anche col fatto che la Regione ha eccepito la competenza territoriale e con i giudici che hanno avallato la richiesta di trasferire la causa da Salerno a Napoli. La singolarità della vicenda, complessa, è sicuramente data dal fatto che matura a poche ore dal voto. La futura amministrazione avrà comunque la possibilità di ricorrere.

Nel frattempo l’ospedale di Solofra risulta alle prese con lavori infiniti di riqualificazione per il rilancio, atteso entro fino anno, almeno nelle dichiarazioni rese sul cronoprogramma degli interventi.

Non ci sarà più il Pronto Soccorso al Landolfi, né la ginecologia e ostetricia, lo stabilisce il verdetto del Tar nel quale si legge pure che “Le scelte programmatorie nell’assistenza sanitaria – ponendosi quale punto di raccordo tra strategie politiche e quelle di amministrazione – sfuggono al sindacato giurisdizionale”. I giudici in buona sostanza rimandano alla politica e ai manager le decisioni. “Sono salve – scrivono ancora – le ipotesi in cui le determinazioni assunte contengano elementi di macroscopica illogicità, paese difetto istruttorio tali da rivelare in modo inequivocabile elementi sintomatici e consistenti di eccesso di potere”. Questi aspetti patologici il Tar non li ha ravvisati, nel caso, saranno i giudici d’appello a doverli individuare.

 

 

QUI LA SENTENZA 202203907_01