SMOG. PETRUZZIELLO REPLICA A TROPEANO: I NOSTRI TIMORI LEGITTIMI E MOTIVATI

SMOG. PETRUZZIELLO REPLICA A TROPEANO: I NOSTRI TIMORI LEGITTIMI E MOTIVATI

17 Febbraio 2019 0 Di La redazione

Smog. La risposta del sindaco di Prata, Bruno Petruzziello, alla dura presa di posizione del sindaco di Montefredane, Valentino Tropeano, dopo l’avvio di una petizione con esposto – denuncia. Il sindaco di Prata entra nel merito.

Riceviamo e pubblichiamo:

Presa visione delle recenti esternazioni del sindaco Tropeano,  non posso che rappresentare perplessità e stupore.

Premesso che l’Amministrazione comunale di Prata di Principato Ultra  non deve  rendere conto  al sindaco di Montefredane Tropeano   circa convegni o manifestazioni che si svolgano sul proprio territorio.

Premesso che  ogni cittadino ha il diritto assoluto di manifestare le proprie idee ed è  compito anche dell’Amministrazione Comunale far sì che  tale diritto sia tutelato.

Ciò non significa che  il Sindaco e la Maggioranza Consiliare  di Prata condividano  le iniziative del neo-movimento ambientalista,  da cui sia il sottoscritto che la Maggioranza  hanno  preso le distanze non   risultando alcun atto relativo ad un eventuale nostro assenso ai metodi e atteggiamenti di detto movimento.  

E’ anche ovvio che i rappresentanti del neo-movimento,  e non altri,  si  assumeranno la  responsabilità delle modalità con cui tali iniziative sono state adottate.       

Non si comprendono quindi le accuse e le invettive, fin troppo reiterate  rivolte al sottoscritto e alla Amministrazione Comunale di Prata, accuse del tutto  fuori luogo e  destituite di fondamento. Sarebbe peraltro risultato sufficiente che il Sindaco di Montefredane mi avesse richiesto un chiarimento sulla vicenda, invece di  sollevare inutili polemiche e coinvolgere il sottoscritto,  l’Amministrazione Comunale di Prata e in modo irresponsabile  persino comunità limitrofe come quelle di Prata e di Montefredane che  si sono sempre rispettate e stimate.

Ma, entrando nel merito, non si può certo non  ammettere che i timori e le perplessità sollevate da anni   circa  le condizioni ambientali che si sono purtroppo consolidate sul nostro territorio siano del tutto legittimi e motivati.

Ciò che invece mi lascia perplesso è la superficialità con cui Tropeano congeda la questione, trincerandosi dietro certificazioni di questo o di quell’Ente e riportando dati tecnico-burocratici affidabili fino a un certo punto, che non tengono conto della reale gravità del problema.

Nessuno mette in discussione l’opera di monitoraggio e di controllo  da parte di Enti e di Istituzioni pubbliche, per cui  non comprendo nemmeno in questo caso le  ulteriori accuse in tal senso rivolte alla mia Amministrazione, ancora una volta fuori luogo e del tutto gratuite, ma è pur vero che i dati disponibili se da un lato non ci permettono oggi  di accertare la relazione tra inquinanti e talune patologie, dall’altro nemmeno consentono  di escluderla.          

 Purtroppo devo constatare che vicende quali quella dell’ Isochimica, tanto per citarne qualcuna, non hanno insegnato nulla.

Sarebbe ora, quindi,  di smetterla  di produrre sempre le stesse argomentazioni a difesa di posizioni che contrastano in modo così evidente con le condizioni ambientali in cui viviamo. 

Lo STIR, la Novolegno, il nuovo biodigestore,  non possono essere difesi, né tantomeno essere assunti a modello di sviluppo   del nostro territorio.

Questa è da sempre la posizione dell’Amministrazione Comunale di Prata, oltremodo chiara e in linea con analoghe posizioni di altre Amministrazioni Comunali.

Ne sono la dimostrazione i vari convegni e confronti  organizzati ad oggi e le proposte emerse che adesso cercheremo  tutti insieme di tradurre in atti concreti.

Se Tropeano non è d’accordo su questa impostazione, lo dica apertamente.

Certo, desta  perplessità il fatto che STIR, Novolegno e  siti di smaltimento dei RSU insediati anch’essi come la Novolegno sul territorio di Arcella di Montefredane,  al confine guarda caso con Prata di Principato Ultra, vedano interessato in un modo o nell’altro proprio l’amico Tropeano ora  come Presidente dell’ATO-rifiuti, ora come Sindaco di Montefredane.

E desta non poca apprensione il fatto che il Sindaco di Montefredane-Presidente ATO difenda una politica di sviluppo che ha ormai trasformato  la nostra Valle del Sabato in un  vero e proprio centro di  ricezione e smaltimento dei rifiuti stessi.

Non va a tal proposito dimenticato che la stessa Novolegno rappresenta da qualche anno, Sindaco pro-tempore di Montefredane Tropeano, forse il maggior centro di riciclaggio di materiale legnoso, proveniente anche da rifiuti solidi urbani,  del meridione d’Italia. Ovviamente anche in questo caso con le dovute autorizzazioni e certificazioni.

 Da questo,  un  certo nervosismo dell’amico Tropeano?   

 Altro che piano industriale e  di sviluppo ecocompatibile,  con le “dovute autorizzazioni e certificazioni” qualcuno ritiene di poter fare a quanto pare di tutto e di più, tranne che tutelare l’interesse delle nostre comunità.

Per quanto concerne l’accostamento della Novolegno alla questione TERNA, anche in questo caso il sindaco Tropeano manifesta una sostanziale ignoranza dei fatti, accusando le Amministrazioni Comunali di Prata di effettuare delle scelte “senza alcuna interlocuzione con i comuni vicini” incassando per esse “oltre  1 milione di euro”.

Premesso che il sottoscritto è Sindaco di Prata di Principato Ultra dal 2017, per cui vorrei sapere da Tropeano a quali scelte effettuate dal sottoscritto si riferisca, vorrei ricordare che i fatti di cui sopra risalgono a oltre 10 anni addietro, quando la TERNA S.p.A, uno dei colossi mondiali privati a partecipazione statale nel campo della gestione energetica, fu incaricata  di realizzare sul territorio di Prata una centrale elettrica di trasformazione della corrente ad alta tensione, afferente alla centrale,  in corrente a media tensione, efferente dalla stessa  e destinata a soddisfare i fabbisogni non di Prata, ma sia dell’ ASI di Avellino, che di molti altri territori della regione Campania. L’operazione di cui parla Tropeano, all’insegna di una totale disinformazione, non risponde certamente a una scelta della Amministrazione Comunale  Pratese di allora, né è stata ideata nell’interesse del nostro paese,  ma imposta da un preciso piano energetico di Governo a cui il nostro Comune ha dovuto attenersi.

Né si può considerare adeguato il cosiddetto ristoro ambientale, riportato ancora una volta con molta superficialità e carenza di dati specifici da Tropeano,  corrisposto al nostro Comune per i danni subiti a seguito della realizzazione dell’impianto e dei 2 elettrodotti.

Un ristoro economicamente irrilevante di cui la Comunità Pratese  avrebbe fatto volentieri a meno a fronte invece dell’enorme danno ambientale e patrimoniale subito, che ha messo a dura prova la vocazione agri-turistica del nostro territorio.

Comunque, resta il fatto che la realizzazione della centrale elettrica non fu conseguenza di una  scelta,  ma effetto di una imposizione.

Al contrario, nessuno ha imposto in qualche modo al Comune di Montefredane  la realizzazione di un insediamento ad elevato effetto inquinante quale la Novolegno, al confine, come già detto, con il territorio di Prata e lontano dal centro abitato di Montefredane, i cui benefici sono stati  soprattutto del Comune di Montefredane (a tal proposito, Tropeano farebbe comunque bene a consultare gli abitanti di Arcella in merito), né di consentire che la Novolegno diventi il più grande centro di riciclaggio e  di smaltimento  di materiali legnosi del sud Italia.

Non  mi risulta che il Sindaco Tropeano, così come i suoi predecessori,  abbiano “interloquito” con i comuni vicini prima di concedere autorizzazioni, né qualcuno abbia  imposto al Sindaco di Montefredane di consentire la realizzazione di un altro sito di raccolta e smaltimento di rifiuti situato a pochi metri dalla Novolegno, sempre e comunque nel territorio di Montefredane, lontano dal centro abitato e sempre e comunque al confine con Prata.

 E’ su questo che Tropeano è tenuto a rispondere, anche ai suoi concittadini.”