“SIAMO TUTTI ABILI”, LA FONDAZIONE GOVONI IN CAMPO PER TRASFORMARE I LIMITI IN OPPORTUNITÀ

“SIAMO TUTTI ABILI”, LA FONDAZIONE GOVONI IN CAMPO PER TRASFORMARE I LIMITI IN OPPORTUNITÀ

7 Novembre 2019 0 Di La redazione

“Siamo tutti abili. Trasformare un limite in un’opportunità” . Così recita il titolo della locandina che presenta , per la prima volta a Napoli, in via sperimentale, un’iniziativa di sport che coinvolge non solo i soggetti più sfortunati ma anche le loro famiglie, i loro amici, i loro parenti coordinati da insegnanti, volontari, esperti di sport e non, che si sono impegnati a donare un po’ del loro tempo per far vivere attimi di felicità a chi ne ha tanto bisogno. 

Grazie all’incontro con Marcello Milone e Gabriella Govoni fondatori del Comitato Promotore per la Fondazione Govoni, da anni impegnata nel campo delle disabilità intellettive, e sull’esempio di un’esperienza vincente nata già un anno fa a Caserta, lo straordinario e rivoluzionario Team dell’Associazione “Open Mind”, creato dal docente di Italiano e Storia presso l’Istituto Don Minzoni di Giugliano e già maestro federale di tennis, prof. Antonio Verrazzo, dalla commercialista Raffaella Bussetti e dall’imprenditore Gaetano Pascarella , ha pensato di riproporre il suo innovativo format di “tennis di inclusione” anche su Napoli.

Si partirà da un piccolo campetto messo a disposizione da Don Ludovico Barbangelo della Parrocchia San Vincenzo Pallotti di Via Manzoni 1 (Piazza Europa) dove, sabato mattina, 9 novembre, dalle 10 alle 11, maestri di tennis e volontari cercheranno di coinvolgere ragazzi con disabilità intellettive nel gioco del tennis, sperimentando in corso d’opera metodi e tecniche finalizzate all’apprendimento e all’inclusione . Ospite d’onore anche Mario Naselli, tra i primi cento giocatori internazionali di tennis in carrozzina. 

Un esaltante momento di sport e non di terapia, come sottolineano i promotori, ma che inevitabilmente non può non far pensare all’uso dello sport come momento non solo ludico, ma di solidarietà, di formazione e di crescita interiore per le tante persone coinvolte. Giovani e meno giovani che il più delle volte non hanno mai hanno avuto a che fare con realtà così impegnative come la disabilità. Eppure a vedere il successo delle iniziative che regolarmente si svolgono a Caserta, come quella da poco conclusasi e che ha coinvolto centinaia tra soggetti disabili e volontari, si stenta a credere come con la semplice forza di volontà e la chiarezza di idee il Team Open Mind ha creato una piccola realtà sportiva che oggi è diventata un preciso punto di riferimento per numerose famiglie che, approfittando di quel momento di sport, si incontrano, si parlano , si dimenticano per un’ora delle loro preoccupazioni e godono a piene mani di quella scintilla di gioia che sprizza dagli occhi felici dei propri figli. Un piccolo miracolo, tutto basato sul volontariato e sulla solidarietà. Evidentemente bastava poco, eppure fino ad oggi nessuno lo aveva fatto. Per una volta, anche questa volta, vinceranno i sentimenti contro la crudele e quotidiana logica del business.