‘SIAMO PRATOLA SERRA’: “COMUNE AFFONDA NEI DEBITI E SOSPENDE 60 BENEFICIARI DI BORSE LAVORO”

‘SIAMO PRATOLA SERRA’: “COMUNE AFFONDA NEI DEBITI E SOSPENDE 60 BENEFICIARI DI BORSE LAVORO”

30 Settembre 2019 0 Di La redazione

Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo consiliare “SiAmo Pratola Serra”.

Come gruppo consiliare esprimiamo la nostra più totale solidarietà ai beneficiari delle Borse Lavoro sospesi dalla loro attività. Il triste epilogo della scellerata gestione delle Finanze del Comune di Pratola Serra è la sospensione delle Borse Lavoro, cavallo di battaglia storico dell’amministrazione Aufiero e che nell’ultima tornata elettorale ha subìto un incremento esponenziale, arrivando a circa 60 beneficiari.

Qualche settimana fa, per cercare di ricorrere ai ripari, veniva annunciato il dimezzamento del contributo erogato, ma la misura si è rivelata insufficiente a raddrizzare lo sconquasso economico che esiste da anni e che è stato sempre occultato ai bilanci. L’Ente, infatti, è stato ben presto “costretto” alla totale sospensione: questa, l’ennesima dimostrazione del fallimento amministrativo causato dagli amministratori auto definiti “ per la gente e fra la gente”.

La misura, che non sarà l’ultima della serie, arriva nel mezzo di una vera e propria bufera amministrativa caratterizzata da dimissioni che hanno cercato anche di tenere nascoste e dalla mancata riapertura dell’asilo nido (la cui gestione dello scorso anno veniva finanziata con fondi provenienti dalla vendita della piscina comunale, ad oggi ancora invenduta!). E non riparte neanche il servizio della mensa scolastica, che vede una gara di appalto ferma dal novembre 2018 senza che vi sia stata alcun atto amministrativo a giustificarne i ritardi. A completare il quadro, poi, è il mancato affidamento del servizio scuolabus che, al momento, paghiamo alla giornata, nelle more di un affidamento di una gara e non manca, ovviamente, la cornice: l’insediamento, presso il comune, della commissione d’accesso antimanfia, che a Pratola Serra si vorrebbe far passare quasi fosse una visita di cortesia.

In una situazione del genere sarebbe quantomeno auspicabile una presa di coscienza della maggioranza che ancora affida le sorti del Comune alle performance teatrali del presidente del consiglio Antonio Aufiero, ormai già proiettato alla campagna elettorale delle regionali, che eclissa finanche il sindaco, delegandolo al silenzio: una Delega che, nella sostanza, viene condivisa da anni dall’intera maggioranza. La sospensione delle Borse Lavoro è la dimostrazione delle balle raccontate in campagna elettorale, ed è, così, giunta l’ora di fare i conti con la realtà e di dire finalmente la verità, anche se, come è solita fare questa maggioranza, scaricherà sicuramente la colpa all’opposizione consiliare.

Taluno ci riferisce finanche che la scelta della sospensione sarebbe stata conseguenza della presenza della commissione antimafia, ma neanche commentiamo, confidando sia soltanto una bufala. Qualcuno ci ha chiesto informazioni circa la legittimità della sospensione del servizio, peraltro assunta senza alcun atto amministrativo.

Sul punto è bene chiarire che il progetto è stato attivato con avviso pubblico, dopo circa un decennio di gestione nella completa “oscurità” ed ha avuto inizio nel luglio 2019 con durata di un anno, prorogabile per altri due. La gestione è stata affidata ad una Cooperativa Sociale di Avellino al costo di circa 40 mila euro attraverso il MEPA (Mercato della Pubblica Amministrazione) e, nelle more di tale affidamento, la gestione è stata curata dalla Misericordia di Pratola Serra (altra nota “dolente” sulla quale non è mai stata fatta chiarezza).

Oggi viene sospesa dopo solo circa 2 mesi dall’avvio e non è chiaro, pertanto, il ruolo della Cooperativa, che ha ricevuto finanche dei pagamenti.

Sarebbe quindi del tutto legittimo un ricorso innanzi alle opportune sedi Giudiziarie da parte di coloro che hanno aderito al bando, rinunciando probabilmente anche a sussidi alternativi come ad esempio il “reddito di cittadinanza” e che oggi si vedono esclusi senza avere avuto alcun preavviso, così da poter cercare, eventualmente, soluzioni alternative utili a poter tirare fino a fine mese. Oltre al danno la beffa, se si pensa ai selfie nei quali, solo il mese scorso, l’amministrazione comunale si ritraeva con il cantante Pupo durante il concerto alla Frazione Serra di Pratola. Un concerto dai modesti costi che ancora oggi non è dato sapere da chi sia stato sovvenzionato.

Insomma, c’è da far chiarezza su tante di quelle cose e l’amministrazione Aufiero che fa? Neanche si degna di offrire risposte in consiglio comunale. Auspichiamo, pertanto, che convochino con urgenza un consiglio comunale, in seduta aperta, sulla questione. Sarà l’occasione per chiarire le balle che raccontano da anni e che, ancora, cercano di propinare, adducendo mille scuse.