SERVIZI SOCIALI, PRIOLO FIRMA: SI SBLOCCANO 2 MILIONI DI EURO. ORA LA SFIDA DELLA GESTIONE CONCRETA

SERVIZI SOCIALI, PRIOLO FIRMA: SI SBLOCCANO 2 MILIONI DI EURO. ORA LA SFIDA DELLA GESTIONE CONCRETA

17 Gennaio 2019 0 Di La redazione

L’Azienda consortile speciale diventa realtà .

Con la firma del Commissario Prefettizio, Giuseppe Priolo, il Capoluogo e altri 16 comuni dell’hinterland daranno vita, dopo circa due anni di empasse e ancora più di tira e molla, al coordinamento del piano di zona. Ri-nascono i servizi sociali che dovranno supportare quelli dei singoli comuni che scontano troppo spesso impontenza per questioni numeriche ed organizzative. In Provincia di Avellino molte le realtà che funzionano. Quella del Capoluogo è purtroppo diventata nel tempo simbolo di inefficenza rispetto al dilagante fenomeno che racchiude, povertà, disabilità, disagio psicologico e non solo.

L’atto, che dovrà essere depositato presso un notaio, consentirà di usufruire dei fondi europei bloccati in Regione e destinati alle fasce deboli . Circa 2 milioni di euro.

A più riprese Prima Tivvù e Telenostra hanno acceso i riflettori sullo stallo delle politiche sociali.

L’atto odierno rappresenta un primo importante passo nella organizzazione dei servizi che avranno il compito non semplice di intercettare le marginalità e il disagio. Insomma, è il caso di dire, che ora viene il bello e l’importante: la sfida vera sarà riuscire in breve tempo ad attuare censimenti e fornire risposte concrete alla popolazione, un bacino di circa 100 mila persone.

Grande soddisfazione viene espressa dai sindaci . “In questo momento sono stato contattato dal Segretario Generale Lissa. Il Commissario Priolo ha deliberato l’approvazione da parte del comune di Avellino dell’atto costitutivo e dello statuto dell’azienda speciale consortile. Abbiamo raggiunto il risultato auspicato per il bene delle comunità che rappresentiamo”, dichiara Pasquale Pisano vice coordinatore del Piano di zona. Il Commissario aveva già promesso l’altro ieri al Sindaco di San Martino ed alle fasce tricolori e delegati dei comuni Grottolella e Capriglia che lo avevano incontrato,  che in assenza di ostacoli giuridici ed economici avrebbe sbloccato la vicenda: detto-fatto, la firma del Prefetto sostituisce quella del Consiglio Comunale di Avellino, l’ultimo dei 17 comuni dell’ambito a mancare all’appello della ratifica dell’accordo.

L’azienda speciale è il risultato auspicato anche dall’assessore regionale Lucia Fortini che in passato aveva bollato come “uno schiaffo agli ultimi” le contrapposizioni che impedivano l’utilizzo dei fondi.

Tra i sindaci che esultano anche Nunziante Picariello di Capriglia : “A volte abbiamo dovuto alzare la voce ma se questo serve a dar vita ai servizi, ben venga. Sono sicuro che lavoreremo in sinergia per l’efficacia e la trasparenza”.

Ad Avellino spetterà la Presidenza del Piano di zona , ruolo attualmente ricoperto dal Commissario e nel Capoluogo avrà sede l’azienda speciale. I servizi , in quota parte, dovranno essere ripartito sull’intero ambito A4. L’auspicio è che ci siano molti operatori in strada e pochi dietro le scrivanie in una gestione efficace dei futuri progetti (emblematico tra i tanti casi di cui ci siamo occupati è ad esempio, l’ultimo registrato nel quartiere Valle di Avellino).

Al Commissario Priolo va dato atto di aver esercitato attivamente il suo ruolo nelle decisioni sulle fasce deboli, ai sindaci il compito di non sprecare l’occasione.