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SERVIZI SOCIALI, VIA LIBERA CON SCONTRO IN AULA. SUL BILANCIO LA RESA DEI CONTI


Approvata la nuova convenzione per l’assistenza alle fasce deboli. La minoranza accusa : “Avete svenduto Avellino”. “Diamo finalmente il via ai servizi” la replica dell’assessore

Gestione ed erogazione dei servizi sociali . Quanto conta il Comune di Avellino nella nuova convenzione ? Il dibattito nell’ultimo consiglio comunale è ruotato tutto intorno a questo interrogativo. Con le minoranze ad accusare di aver svenduto il ruolo della Città capoluogo e capofila dell’ambito, la maggioranza a difendere a denti stretti la proposta. “Valiamo il 57 % , ma conteremo il 45 % , esponendo l’ente dal punto di vista finanziario e giudiziario , solo per logiche spartitorie che daranno lavoro a qualcuno all’ufficio di piano ” tuona Giancarlo Giordano. Per l’assessore alle politiche sociali Teresa Mele non votare la convenzione avrebbe significato: “Allungare l’Iter di approvazione e non erogare i servizi attesi dai cittadini “. La maratona consiliare si è consumata sul filo del rasoio dei 17 voti necessari all’approvazione. La modalità con cui tutti gli emendamenti di minoranza sono stati bocciati ha aperto un caso che promette sviluppi : le proposte sono state tutte respinte senza il voto dei due terzi dell’aula – 17 voti appunto – l’opposizione denuncia un danno erariale ed è pronta ad impugnare gli atti.
La maggioranza non è mai riuscita a superare quota 16 per l’assenza in aula , al momento delle voto parziale , dei componenti l’area Festa e del gruppo dei Democratici. Tra le file dell’opposizione sono da segnalare le assenze dei consiglieri di Udc e Forza Italia. La convenzione , approvata anche con il voto dei critici Festa, Negrone, Percopo e Poppa è frutto di un accordo politico – amministrativo , in primis tra comune di Avellino e gli altri 15 comuni dell’ambito A4 . Attualmente il PD detiene in essi la maggioranza . In futuro lo scenario potrebbe mutare. Rinviamo alla cronaca integrale il dibattito . La discussione sul bilancio di rendiconto è invece rinviata a domani (mercoledì ore 18.30) insieme alla resa dei conti politica . Con l’approvazione ci sarà il via libera all’ultimo anno di amministrazione Foti: da verificare i numeri , ne saranno necessari 11 , la maggioranza conta di averne 17 quanti quelli del bilancio preventivo, verosimilmente potrebbe arrivare a quota 14-15.

La cronaca integrale

22.28 – Con 19 voti favorevoli la convenzione è approvata .

22.20 – Giordano (Si può ). “La perla di stasera ce l’ha donata Giacobbe. A fronte di una maggioranza afona e incerta per bocca dell’assessore ha trovato forza e convincimento . Qui parliamo di milioni di euro sborsati per avere retrocessi i servizi. I soldi dei cittadini avellinesi valgono meno dei soldi dei cittadini di Prata, Torrioni , etc. . Sono più convinto di prima che state provocando danni ai cittadini e all’immagine di questo ente . C’è una logica spartitoria, null’altro dietro la vergognosa pagina scritta stasera”.

22.15 – Giacobbe (capogruppo PD ). “Le persone mi fermano per strada per chiedere perché i servizi non partono . La risposta era che la convenzione non era stata ancora firmata. Finalmente ci siamo, già questo è un fatto positivo. L’accordo è stato trovato. Facciamo parte di un piano di zona nel quale è stato trovato l’accordo . La Citta di Avellino non è stata danneggiata . I cittadini di Avellino e di Chianche sono uguali. Avremo gli stessi servizi . Spero che questo sia l’inizio di un lavoro che possa garantire servizi trasparenti e puntuali. Esprimo parere favorevole”.

22.09  – Preziosi . “Stasera vi siete venduti la Città . Vorrei che ci spiegaste per quale motivo Avellino non è stato indicato come comune capofila, perché tre anni dopo gli annunci di La Verde i servizi per i cittadini non sono mai partiti ? L’unico atto al momento è stato l’acquisto di un’auto per il Piano di zona. Si tratta solo di un accordo di potere fatto sulle spalle dei cittadini. È una convenzione contraddittoria , un compromesso che non durerà che il tempo della fine di questa amministrazione”.

22.04 – L’opposizione annuncia la fine dell’ostruzionismo , non saranno presentati altri emendamenti lasciando spazio alle dichiarazioni di voto , rinviando a domani la discussione sul bilancio.

21.55 – Seduta sospesa per convocazione ad horas della conferenza dei capigruppo

20.41 / 21.49 – La conferenza dei capigruppo ha stabilito che saranno letti gli emendamenti dei vari articoli che poi saranno messi a votazione. La discussione per l’approvazione della convenzione dei servizi sociali riprende. Viene messa ai voti la prima proposta di Preziosi sulll’articolo 1:  15 i voti contrari , favorevoli quattro. L’opposizione , mancano la maggioranza qualificata, si dichiara indisponibile ad andare avanti . Ma secondo l’interpretazione fornita dal segretario l’emendamento può essere rigettato anche a maggioranza relativa e non necessariamente con i due terzi richiesti per il voto finale.

Riprende la discussione sugli emendamenti con la maggioranza pronta a bocciarli tutti. Il secondo emendamento è respinto con 16 voti contrari e quattro favorevoli. Anche sul terzo emendamento, assenti in aula i dissidenti dell’area Festa e del gruppo Democratici, la maggioranza respinge la proposta con 16 voti rispetto ai 4 di minoranza. Bocciato anche il  quarto , il quinto , il sesto , il settimo , l’ottavo , il nono , il decimo , l’undicesimo, il dodicesimo , il tredicesimo emendamento e così via, ben 16, con 16 voti della maggioranza.

20.13 – La seduta è sospesa , l’opposizione ha richiesto di discutere e presentare emendamenti alla convenzione discutendo articolo per articolo.

20.12 – Mele. “Sui 7 euro c’è stato un principio di solidarietà . Sul ricorso al Tar , in caso di sentenza apporteremo modifiche. Nel piano di zona il comune vale il 55 % e avrà il coordinatore”.

19.55 – Giordano. “State facendo passare per democratico il principio che un cittadino di Avellino vale quanto quello di Chianche. Questi sono patti tra sindaci e partiti a vantaggio dei partiti e non dei cittadini. Perché votate un atto pubblico che in privato non approvereste mai per le finanze di casa vostra. La sua relazione assessore, è di una  vuotezza  imbarazzante. Fateci capire perché stiamo regalando il piano di zona. A un organo che si può riunire e decidere con il 40%, mentre noi paghiamo per il 57%, gli affianchiamo e paghiamo pure un consiglio direttivo per esprimere pareri ? Cca ‘nisciuno è fesso, è troppo chiaro…state danneggiando Avellino. L’unica cosa che sapete fare è un po’ di spartizione di potere. Si fa presto a dire che ci rivolgeremo all’interno . La cosa che noi facciamo è nominare un ingegnere, punendolo. Bisogna conoscere le dinamiche , è un lavoro che si fa sul territorio. Vogliamo vedere che tra due mesi quell’ingegnere non sarà più buono a quello scopo . Noi conserviamo tutte le responsabilità del comune capofila e l’unico potere che avevamo lo cediamo. Le unioni di comuni s’immiseriscono a dare posti di lavoro . Questo piano di zona serve più al congresso del PD. Quando uno è in ritardo la storiella della urgenza non ce la potete dare, come nel caso teatro. C’è qualcuno che farebbe bene a non sedere nel comitato di gestione che affiderà , ve lo dico oggi, il cartellone al teatro pubblico campano”.

19.48 – Preziosi sulla convenzione servizi sociali . ” Mi devo per forza arrabbiare. A più riprese si annunciano soluzioni poi il problema è sempre stato la nomina del coordinatore . Rispetto al contributo di oltre 3 milioni di euro che noi diamo e allo scarso potere che esercitiamo , mi chiedo se l’assessore Iaverone ha previsto nel bilancio di previsione questa cifra. Perché la convenzione vede Avellino passare da capofila ad un comune il cui voto vale uno ovvero quanto quello di un comune di 500 abitanti. La verità vera è che il piano di zona serve a dare lavoro e non bada a principi e motivazioni di ordine sociale. Su questo esigiamo risposte”.

19.30 – Nesun intervento della maggioranza, chiede la parola Arace: “Oggi si presenta una convenzione differente rispetto a quella vigente, senza un bilancio di ciò che è stato fatto o è mancato . In questa Città non è che tanti si siano accorti dell’assessorato ai servizi sociali . Se ne è accorta la cooperativa Eco . Abbiamo fatto le nostre ricerche , abbiamo richiesto il rendiconto dei servizi , ci hanno risposto che è un lavoraccio. L’assessore non si è fatta carico di fornire i dati perché Eco non li fornisce e l’assessore non li conosce, dunque non conosce le esigenze della città. Eco fa parte del coordinamento di Piano ma a sua volta eroga servizi, abbiamo sempre denunciato commistione di funzioni e ruoli , controllore e controllato . Nonostante ciò è stata disposta una proroga del valore di circa 100 mila euro sulla quale chiedo chiarimenti . La dirigente Cortese va via dopo il controllo delle procedure che avevano portato alla revoca della proroga. E parliamo di cifre : ogni comune partecipa al l’ambito con una quota pro capite pari a 7 euro , per Avellino un spesa di circa 370 mila euro , il 57 percento del fondo . Della metà del fondo che dovrebbero dare gli altri comuni restano ancora da incassare 444 mila per l’ultimo triennio. Anche per la spesa sociosanitaria i comuni dell’ambito non hanno ancora contribuito – per non esporre l’ente finanziariamente, amministrativamente e giuridicamente – per oltre 600 mila euro. Il comune capofila ha senso se attua il controllo e dà le strategie , stiamo svendendo i diritti degli avellinesi. La vecchia convenzione tutelava il Comune perché il voto favorevole veniva sostenuto dal 50% più 1 della popolazione, Avellino contava il 57% della popolazione , oggi basterà il 40 % e Avellino non conta più nulla, a partire dalla stesura dei regolamenti . Poi il caso ufficio di piano . Nella vecchia convenzione bisognava rivolgersi all’interno , ora servono un coordinatore e figure ad esso assegnate. Il comune nel 2014 ha fatto ricorso al Tar sulla convenzione Masucci. Le eccezioni sollevate allora dalla dottoressa Muollo assegnavano il coordinatore al comune capofila, perché le spese per il personale interno facevano risparmiare risorse da destinare ai servizi ; la convenzione che ci state proponendo non specifica figure e profili e dunque è passibile di essere impugnata. Evitate forzature , è una pratica che avrà impatto lungo , state votando l’ininfluenza del comune nell’ambito esponendolo dal punto di vista contabile. Politicamente state cedendo il senso della rappresentanza.

19.22 – Di Iorio : “Dal 2013 ad oggi di convenzioni ne sono passate diverse. Ogni volta c’è una nebulosa che va a discapito dei cittadini che devono ricevere servizi. In passato il nodo del contendere era il voto ponderato tra i comuni aderenti al consorzio . All’inizio si decise di eliminare la figura del coordinatore esterno , vero ostacolo all’approvazione dell’organismo . Giova ricordare il commissariamento  e la bocciatura di vecchie convenzioni. Poi l’attenzione si spostò sul ruolo di vice coordinatore perché il coordinatore veniva nominato all’interno dei comuni. Ma questa figura non esisteva. Il principio era quello che Avellino non potesse contare quanto Chianche . Ne seguirono scontri istituzionali e confusione . Si è capito che non esiste un regista ma ognuno si è mosso per proprio tornaconto fregandosene dei bisogni della gente. Mi sembra che manchi la quadra. Quanto ci costa assessore ?”.

19.10 – Inizia la relazione dell’assessore si servizi sociali Mele sulla nuova convenzione  dei servizi sociali che , in buona sostanza , modifica l’ambito territoriale di competenza ed io ruolo del comune capoluogo . In passato il tema è stato causa di numerosi conflitti tra il capoluogo ed i comuni della fascia caudina , oltre che del Partenio che rivendicano maggiore autonomia. La nuova partnership riconosce l’autonomia all’azienda consortile che si doterà di un nuovo statuto. Per l’approvazione ci sarà bisogno del voto dei due terzi dell’aula. Mele precisa  che la convenzione è emendabile ma che l’iter dovrebbe poi ricominciare.

19.03 – Preziosi dà notizia di una raccomandata ricevuta a casa nel febbraio 2016. Nella missiva legge che il Comune avrebbe pagato decine e decine di debiti fuori bilancio per svariati milioni in maniera preferenziale. L’amministrazione , secondo una Sentenza di Corte d’appello avrebbe approvato bilanci palesemente infedeli , omettendo i debiti e non pagando creditori rimasti a bocca asciutta che poi hanno presentato ricorso. Sono loro gli autori della missiva , Preziosi non cita i nomi . “All’epoca del segretario Tedeschi – ricorda Preziosi – si potevano recuperare le pratiche in ordine cronologico , cosa che oggi non accade. La lettera la lascio agli atti del Consiglio. Non spetta a me stabilire la veridicità e gli a autori”

18.53 – Botta e risposta Giordano-Petitto sulle comunicazioni da fornire all’aula. Ricevuto il via libera , la replica a Iacovacci e Poppa e alle dichiarazioni risalenti al possibile rimpasto : “Io mio ultimo datore di lavoro è stato Mediteranneo Sociale , sito in Piazza Carlo III a Napoli, dopodiché la mia vita lavorativa è specchiata, bisogna conoscere la vita delle persone. Spero che Poppa e i suoi dirigenti di partito dormano sonni tranquilli”, così risponde a chi ha sostenuto che egli dava lezioni senza aver mai lavorato . Poi al sindaco : “In una recente intervista ha dichiarato che il Consiglio è saltato per gli impegni di parlamentari. Non lo ha mai sentito”. Il sindaco replica e si scalda: “Il mio riferimento era ai capigruppo. Questo consiglio una sola volta si è tenuto su mia richiesta . Ieri ero assente non per tatticismi ma per motivi personali ed è stata la unica volta “.

Quando un sindaco parla di un parlamentare ,

18.42 – Preziosi  ( la svolta inizia da te ) rimarca lo sgarbo ricevuto nell’ultima conferenza dei capigruppo . ” In quella sede si stabilì che il 17 e il 18 si sarebbero approvati equilibri e stato patrimoniale. Ho letto i verbali e alle parole non è stato dato seguito . Oggi mi trovo all’ordine del giorno anche gli equilibri, non so se rispetto alla volta scorsa è cambiata qualcosa. Non so se quello che ci avete consegnato è uguale a quello che discutiamo . La sua preoccupazione era solo quella di capire se aveva o meno i voti per l’approvazione e per scongiurare lo scioglimento”.

18.35 – Petitto: “Solo per problemi personali non ho potuto chiamare, me ne scuso. Per la prima volta l’Amministrazione ha chiesto la convocazione di questa seduta. Mi dispiace sentir parlare di scorrettezze istituzionali , il mio auspicio è che in una prossima capigruppo da concordare possa esserci un chiarimento per arrivare a fine consiliatura nel rispetto reciproco e delle istituzioni”.

18.34 – Arace (Si Può), dà conferma delle dimissioni dei rappresentanti del gruppo dalle commissioni consiliari. Invita l’assessore Iannaccone a non aver presentanto dimissioni dopo il ritiro forzato del bilancio nell’ultima seduta. Bordate anche al Presidente del Consiglio, Petitto, sulla gestione dei lavori e sullo sgarbo istituzionale per il mancato confronto in seguito alle annunciate e confermate dimissioni dei membri di Sì può dalle commissioni.

18.33 – Con la presenza di 17 consiglieri, quattro di minoranza, torna a riunirsi il Consilgio comunale . Seduta molto attesa, all’ordine del giorno la nuova convenzione dei servizi sociali che vedrà Avellino ridisegnare il suo ambito di competenza ed il bilancio di rendiconto .

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