SERVIZI SOCIALI A5, ELETTO IL CDA.  PER LA PRESIDENZA SI VA VERSO  LA SFIDA PALLADINO-CERRATO

SERVIZI SOCIALI A5, ELETTO IL CDA. PER LA PRESIDENZA SI VA VERSO LA SFIDA PALLADINO-CERRATO

5 Ottobre 2020 0 Di La redazione

I sindaci dell’ambito servizi sociali A5 hanno scelto all’unanimità il nuovo Consiglio d’amministrazione da cui verrà eletto il Presidente. Palladino (Pd) sembra in vantaggio su Cerrato (Iv), trattative appena cominciate e sorprese (Pelosi) sempre possibili.

La stagione delle nomine degli enti, dopo le elezioni amministrative e regionali, prende il via dal Consorzio dei servizi sociali di Atripalda.

Scaduti gli organismi e il mandato per il Presidente uscente Nancy Palladino, i sindaci, riuniti in assemblea, hanno scelto il nuovo consiglio d’amministrazione, attesa a breve, la nomina della guida che dovrebbe rimanere in carica tre anni. Alla unanimità l’assemblea ha scelto i dieci membri che compongono il Cda. Ricordiamo che le indennità sono a costo zero. Non manca l’impegno a dover far fronte alle esigenze delle fasce deboli delle popolazioni in un ampio comprensorio, che va dalla valle del Sabato fino all’Alta Irpinia. Ben 28 i comuni serviti dal consorzio di cui fa parte anche l’Asl , questi gli enti:  Aiello del Sabato, Atripalda, Candida, Castelvetere sul Calore, Cesinali, Chiusano di S. Domenico, Lapio, Manocalzati, Montoro, Montefalcione, Montefusco, Montemarano, Montemiletto, Parolise, Pietradefusi, S. Lucia di Serino, S. Mango sul. Calore, S. Michele di Serino, S. Paolina, S. Potito Ultra, S. Stefano del Sole, Salza Irpina, Serino, Solofra, Sorbo Serpico, Torre le Nocelle, Venticano, Volturara Irpina.

Sono 10 i comuni con rappresentanza nel Cda che, in gran parte, è stato riconfermato: si segnalano solo le new entry di Venticano e Lapio (in luogo di Montefusco e Torre Le nocelle), spazio poi ai delegati di Cesinali, Sorbo, San Mango, Montemarano, Atripalda, Solofra, Montoro, Serino.

Numeri alla mano, guardando le rappresentanze preminenti di Centrosinistra e dei dem in particolare, Palladino potrebbe essere riconfermata e portare a termine un mandato triennale (era subentrata un anno e mezzo fa a Tango decaduto dalla carica per fine mandato sindacale). La varabile nuova dopo le elezioni è tuttavia Italia Viva che vorrebbe, anche in una logica di alternanza territoriale, assegnare il ruolo al comune di Montoro e che potrebbe indicare per la presindenza Antonello Cerrato dopo il buon risultato ottenuto alle regionali.

Se i numeri della Palladino basteranno o meno alla elezione bisognerà chiederlo al Partito Democratico come sempre diviso in aree e correnti. Sulla carta, l’esponente dem dovrebbe poter contare su un ampio appoggio frutto anche del lavoro svolto sin qui. Ma in politica mai dire mai. Tra i due litiganti non è neppure da escludere un nome terzo per accordi finali. Vito Pelosi, sindaco di Serino, potrebbe essere l’anello di congiunzione.

Se ci saranno accordi preliminari per l’unanimità o si andrà al segreto dell’urna lo si capirà a a breve.

 

  • errata corrige: il delegato di Venticano è il vicesindaco Maria Iride Ianniciello