SENTENZA STRAGE BUS. L’ASSOCIAZIONE MAGISTRATI STIGMATIZZA I COMMENTI DEL GOVERNO

SENTENZA STRAGE BUS. L’ASSOCIAZIONE MAGISTRATI STIGMATIZZA I COMMENTI DEL GOVERNO

12 Gennaio 2019 0 Di La redazione
LA GIUNTA ESECUTIVA NELL’ANM
“Le dichiarazioni rese da importanti esponenti del governo a seguito della sentenza pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino ci lasciano sconcertati”.
“Ancora una volta – si legge in una nota – ribadiamo la necessità che tutti i protagonisti del dibattito pubblico, specie se ricoprono incarichi istituzionali, rispettino le decisioni e il lavoro della magistratura”. Le pronunce possono certo essere “criticate ma la funzione giurisdizionale non può essere delegittimata nè appare corretto e rispettoso delle prerogative della magistratura che si strumentalizzino vicende giudiziarie drammatiche”.
E ancora si esprime preoccupazione: “si rischia di delegittimare la giurisdizione e, allo stesso tempo, di alimentare sentimenti di ostilità verso la magistratura e la funzione giurisdizionale che non giovano alla vita democratica ed al corretto rapporto tra le istituzioni”.
L’Anm esprime “Solidarietà al collega Luigi Buono e chiede a tutti il rispetto dei magistrati e dei valori costituzionali che rappresentano”.
LA NOTA DELL’ANM NAPOLI
“I commenti resi da parte di organi di vertice politico nazionale, in particolare dall’onorevole Di Maio, nell’immediatezza della lettura  del dispositivo della sentenza che ha definito la vicenda tristemente nota alle cronache come “strage del bus” o “strage del Viadotto”, contengono evidenti inesattezze che, in contrasto con i fini dichiarati, ridimensionano ingiustamente la portata della risposta che lo Stato, nella sua articolazione giurisdizionale, ha invece già offerto.
Non risponde al vero, infatti, l’affermazione secondo cui ai familiari delle vittime non sia stato indicato un colpevole per la morte dei propri congiunti: la sentenza resa dal Tribunale di Avellino ha affermato la responsabilità penale di ben otto imputati, pervenendo ad altrettante statuizioni di condanna.
È falso poi che il Tribunale, disattendendo le conclusioni di consulenti e periti, abbia escluso responsabilità in capo ad Autostrade per l’Italia: degli otto imputati condannati, infatti, ben sei sono dirigenti della predetta società, tra l’altro condannata, in qualità di responsabile civile, al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili costituite.
Si tratta di inesattezze che producono l’effetto di fuorviare l’opinione pubblica e delegittimare l’operato della magistratura, cimentatasi nella specie  in un compito di enorme complessità e delicatezza: un processo di difficoltà tecnica estrema, definito in poco più di due anni, nella piena garanzia delle prerogative processuali di tutte le innumerevoli parti coinvolte.
Spiace, inoltre, evidenziare  che l’attenzione degli organi di informazione si sia concentrata quasi esclusivamente sulle reazioni a caldo dei familiari delle vittime rispetto alla statuizione assolutoria pronunciata nei confronti dell’imputato ritenuto “eccellente”. Senza comprendere che, ancora una volta, ci si è inconsapevolmente prestati a fungere da cassa di risonanza di invettive e insulti ingiustamente lesivi del prestigio del Tribunale”.
GIUNTA DISTRETTUALE ANM NAPOLI (*con astensione di Luigi Buono )​