SEMPLICEMENTE DOROTEI

SEMPLICEMENTE DOROTEI

24 Settembre 2019 0 Di Sandro Feola

Due le novità che cambiano non poco i connotati del Partito Democratico campano. La prima è che il segretario regionale, dopo “appena” sette mesi dalla sua elezione, è riuscito a nominare la Segreteria. Un lasso di tempo che la dice lunga sulle condizioni nelle quali versa un partito che è riuscito a dotarsi di un esecutivo di 25 persone. Venticinque (sic!). Un organismo che servirà a ben poco, con buona pace dell’unico irpino che vi è entrato in quota D’Amelio. La seconda riguarda proprio la Presidente del Consiglio regionale che ieri si è espressa favorevolmente sull’accordo PD-M5S anche per le regionali, aprendo di fatto un portone enorme alla possibilità di archiviare l’esperienza De Luca.  

rosetta d'amelio acque caposeleLa D’Amelio è politica troppo intelligente ed esperta per non essere pienamente consapevole della portata politica delle sue parole. Ma l’aver premesso e posposto alle sue dichiarazioni che la condizione è che “De Luca non si tocca” è sembrata – e non ce ne voglia la Presidente – più la posizione di un doroteo che quella di “semplicemente Rosetta”.

Per quanto la coerenza di PD e M5S sia ai minimi termini, e quindi tutto sia possibile, sostenere che il “modello Umbria” vada applicato anche in Campania significa dire a Vincenzo De Luca di preparare gli scatoloni. Da questo non si scappa. Se invece gli esponenti di partito riescono a nominare una segreteria pletorica tipo Comitato provinciale della DC di Frosinone, e pretendono pure di essere d’accordo contemporaneamente con Zingaretti, Di Maio e De Luca, allora questo più che il partito democratico assomiglia tanto al Partito Doroteo.

La buonanima di Emilio Colombo, se fosse vivo, valuterebbe l’adesione.