Se lo schema non funziona…! – La Nota

Se lo schema non funziona…! – La Nota

30 Marzo 2019 0 Di Norberto Vitale

Grande è la confusione sotto il cielo di Avellino, ma la situazione è affatto eccellente.

Le difficoltà quasi irriducibili che si registrano in ogni campo politico, dal centrosinistra al centrodestra al M5s, ci dicono però che lo schema dentro il quale si gioca la partita delle alleanze se non è sbagliato, di certo non funziona più.

Nel centrosinistra, il Pd non riesce ad essere il catalizzatore dell’alleanza; nel centrodestra Forza Italia viene considerata un peso; nel M5s la partita è tutta interna e la tensione è destinata a salire con le candidature alle elezioni europee.

Lo schema non funziona perché un’alleanza è il risultato intanto di un percorso che non ti inventi dal mattino alla sera. Tanto più a livello locale, dove si incrociano e si scontrano prevalentemente le storie delle persone, quasi sempre le stesse, prima ancora che le storie di comunità politiche: veti, contro veti, pregiudizi che registriamo in queste ore lo confermano. Se questa è la condizione che permane a meno di due mesi dalla presentazione delle liste per Avellino, soltanto l’opera dello Spirito Santo potrebbe porvi rimedio. Siccome però lo Spirito Santo sarà prevedibilmente occupato altrove, è il caso che ognuno nel proprio campo faccia di necessità virtù. A cominciare dal Partito Democratico. Le primarie, anche di coalizione, sarebbero lo strumento per ricondurre ad una qualche sintesi le almeno due diverse anime che si contrappongono in questo partito. Non si faranno perché ci sono veti e contro veti su questo e su quello o perché questo o quello, in caso dovessero vincerle, definirebbero certi alleati piuttosto che altri. Peraltro non si comprende dove sia lo scandalo. Dunque fare di necessità virtù, cioè prendere realisticamente atto di come stanno le cose e salvare non soltanto la faccia dicendo semplicemente: affidiamo le primarie direttamente agli elettori e se verrà eletto sindaco uno dei candidati del Partito Democratico potrà contare sul pieno sostegno del partito. Che sia una cosa utile è fuori di discussione, che la prendano in considerazione non c’è da giurarci.