SE LA CONCRETEZZA DELLA PALLINI CREA DISAGIO TRA I 5STELLE

SE LA CONCRETEZZA DELLA PALLINI CREA DISAGIO TRA I 5STELLE

2 Febbraio 2019 0 Di Sandro Feola

Non c’è mai stato alcun tono trionfalistico nelle dichiarazioni sui lavoratori dell’ex Isochimica della deputata Maria Pallini. Nessun annuncio infondato, nessuna parola a sproposito, ma solo la cronaca puntuale di un impegno parlamentare che si è fin qui sostanziato nella produzione di atti di sindacato ispettivo, di emendamenti e di proposte di legge.

Avendo seguito una parte significativa dell’attività parlamentare della scorsa legislatura sulla questione, posso dire che le iniziative della giovane deputata pentastellata sono sempre state improntate alla concretezza. Così come la sua comunicazione, che si è limitata a raccontare il lavoro svolto, ad esporre con la dovuta cautela gli obiettivi raggiunti e quelli, purtroppo, ancora da perseguire. Mai sono stati illusi i lavoratori che hanno contratto le patologie legate alla inalazione dell’amianto, né è mancata la consapevolezza di quanto sia spinosa e complessa una questione che non si risolve certo con la bacchetta magica né con i comunicati stampa, ma anche con l’utilizzo perseverante e intelligente delle prerogative che sono proprie del parlamentare.

Perché, dunque, bacchettare chi, pur non essendo nell’Esecutivo, fa il proprio dovere e, come è giusto e doveroso che sia, lo racconta con misura agli elettori?

La sensazione è che, in un contesto come quello del Movimento cinque stelle, nel quale ci si concentra più sulla comunicazione in sé che sulla sostanza di ciò che si comunica, la concretezza e il perspicace utilizzo degli “attrezzi” parlamentari dell’onorevole Pallini abbiano infastidito molti dei suoi colleghi che tutt’al più si barcamenano tra una dichiarazione e un’intervista, producendo molto fumo e poco arrosto. Circostanza, questa, che in molti degli elettori pentastellati comincia a determinare un forte, fortissimo senso di delusione.