SE DE LUCA, ANTIPOPULISTA E PRECURSORE, SI VACCINA PER PRIMO

SE DE LUCA, ANTIPOPULISTA E PRECURSORE, SI VACCINA PER PRIMO

28 Dicembre 2020 0 Di Sandro Feola

Non spetta a noi stabilire se il Governatore della Campania abbia fatto bene o meno a farsi vaccinare contro il Covid. Vorremmo limitarci, invece, a una mera valutazione dei fatti per tentare di capire se, come si va profilando, anche sulla decisione di essere il primo rappresentante delle istituzioni a farsi inoculare il vaccino, De Luca sia stato per l’ennesima volta nella gestione dell’emergenza covid precursore di scelte adottate solo dopo dai suoi colleghi presidenti di Regione e dal Governo centrale. 

Superata, infatti, la fase delle polemiche, frutto tanto del populismo spicciolo di chi grida alla casta, quanto dell’ansia di speculare su un presunto abuso, sta maturando nella classe politica italiana la consapevolezza di quanto non sia facile arrivare alla percentuale di vaccinazioni richiesta per assicurare la cosiddetta immunità di gregge. E così, anche in ragione del gesto di De Luca, c’è chi ha cominciato a valutare la opportunità che i vertici delle istituzioni di ogni ordine e grado, come è accaduto negli Usa e in Europa, si vaccinino subito dando ampio risalto al fatto in sé. Dando l’esempio, infondendo fiducia. 

Il Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, Vincenzo Alaia, è stato l’unico ad evidenziare nella sua nota a difesa di De Luca quanto sia pregiudicante il danno che i movimenti NoVax hanno causato al Paese. E per dimostrarlo gli è bastato riportare un dato di ieri, non di 2 anni fa: nel tanto strombazzato ‘V Day’, solo il 20% degli operatori delle RSA bresciane ha deciso di vaccinarsi. Un dato che definire sconcertante è dir poco.

A conti fatti, e a bomba ormai deflagrata, è difficile credere che l’elettorato di De Luca possa accreditare la tesi dei suoi detrattori secondo la quale avrebbe voluto “saltare la fila”, abusando del suo potere. Anche perché il Governatore non è il tipo che si sottrae al pericolo e avrebbe comunque potuto vaccinarsi agevolmente, senza farlo sapere all’universo mondo.

Più accoglibile, invece, anche alla luce di quanto è accaduto in mesi di emergenza, la tesi che De Luca abbia fiutato quanto sia diffusa la diffidenza nei confronti dei vaccini e, in particolare, di questo vaccino anti covid. E che abbia pensato bene, ancora una volta, di dire a colleghi e ministri che il Paese non si governa adeguandosi pavidamente a un populismo che assume sempre più connotati grotteschi, ma con scelte coraggiose che vanno adottate pur nella consapevolezza che la gente, almeno in prima battuta, non comprenderà né approverà.