SE BIANCARDI PASSA PER L’ANTI DE LUCA

SE BIANCARDI PASSA PER L’ANTI DE LUCA

17 Ott 2018 0 Di Sandro Feola

Gli errori del candidato alla presidenza di Palazzo Caracciolo

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Nonostante abbia il vento in poppa, Domenico Biancardi rischia di vanificare il vantaggio che, alla luce delle lacerazioni del centrosinistra, quasi certamente ha rispetto al suo avversario. Che si tratti di un amministratore autorevole non v’è dubbio, ma impossibile non rilevare che sono bastate due uscite pubbliche per inanellare due errori grossolani che rischiano di compromettere la sua natura di candidato civico. E non occorre essere politologi per sapere che è questa l’arma che può fare la differenza sul risultato finale.

Domenico Biancardi

Gli amministratori locali, che come si sa costituiscono il corpo elettorale che eleggerà il nuovo inquilino di Palazzo Caracciolo, in questi giorni devono aver maturato la percezione di trovarsi dinanzi ad un potenziale Presidente della Provincia che, qualora fosse eletto, potrebbe portare l’Amministrazione provinciale su un piano di scontro con la Regione. Circostanza, questa, sgradita a chi, con non poca fatica, amministra la cosa pubblica e sa bene che, a prescindere dalle appartenenze politiche, i rapporti istituzionali sono fondamentali per affrontare e risolvere i problemi che vivono le comunità.

A Biancardi deve essere sfuggito che quella che lo vede protagonista è una elezione di secondo livello, e che la “campagna elettorale” ha essa stessa una sorta di “dimensione istituzionale”. Che non significa estromettere i contenuti o far finta che non esistano frizioni con i livelli istituzionali superiori, ma che va affrontata con toni adeguati, a maggior ragione per chi sulla carta parte svantaggiato.

Le parole vanno semplicemente misurate per evitare titoli del tipo “La Regione ci ha abbandonato” o “Non può esistere solo Salerno”; titoli che rischiano di creare sconcerto in chi sa bene che certi giudizi tranchant, e un bel po’ qualunquistici, possono tornare utili in campagna elettorale, ma non in bocca a chi ha la pretesa di guidare l’Amministrazione provinciale.