SE ALAIA PERDE L’ULTIMA BATTAGLIA

SE ALAIA PERDE L’ULTIMA BATTAGLIA

16 Luglio 2018 0 Di Sandro Feola

L’esito della partita sulla presidenza della Commissione sanità del Consiglio regionale, che si sta giocando in queste ore a Napoli tra i consiglieri Stefano Graziano ed Enzo Alaia, avrà non poche ripercussioni sugli attuali assetti politici, in particolar modo se a spuntarla dovesse essere il mancato deputato originario di Caserta.

Stefano Graziano

Ad inizio legislatura, Enzo Alaia, che della Commissione sanità è vice presidente, ha accettato di buon grado non solo quello che pare abbia definito uno scarso coinvolgimento nella scelta degli assessori, ma anche la mancata designazione alla presidenza di una delle commissioni consiliari permanenti. Un atteggiamento remissivo, quello del Consigliere regionale, scaturito dalla fiducia fin qui sempre  riposta e dimostrata nei confronti del Governatore. Fino a quando, però, ha chiesto che gli vengano riconosciuti la costante dedizione alla causa della maggioranza, la lealtà nei confronti di Santa Lucia e, nel contempo, la esigenza di riequilibrare i rapporti di forza in ambito locale. Specie nel Vallo Lauro Baianese, dove le recenti nomine hanno determinato una crescita significativa della Presidente del Pd, Roberta Santaniello. Ciò nonostante il consigliere di Avella sia stato più votato ed eletto.

Enzo Alaia

Alaia è un politico scaltro, che fiuta il territorio, che lo vive e lo conosce a fondo. Sa bene che se non dovesse spuntarla il sentiero che lo porta alla rielezione si farebbe molto più impervio. A maggior ragione ora che le quotazioni del Presidente De Luca sono in caduta libera e che, pur tentandole tutte, non riesce ad uscire dall’angolo nel quale lo hanno stretto i grillini, il sindaco di Napoli e un Pd sostanzialmente balcanizzato. Sa bene che i suoi elettori e gli amministratori locali che lo sostengono, non gli perdonerebbero un ulteriore cedimento alle ragioni di chi – secondo il loro punto di vista – ha solo chiesto senza offrire il giusto riconoscimento in cambio.

Se la dovesse spuntare Graziano, il consigliere di Avella potrebbe essere costretto ad aprire una nuova fase, mettendo da subito in discussione il rapporto con una maggioranza ormai non più governabile, in balìa di un Pd nel caos e di un governatore che, al netto di un eloquio pur sempre efficace, appare suo malgrado sempre più disorientato.