SCUOLE ED AREA GIALLA. DAI SONDAGGI, CAMPANI SEMPRE PIU’ “TIMOROSI”

SCUOLE ED AREA GIALLA. DAI SONDAGGI, CAMPANI SEMPRE PIU’ “TIMOROSI”

11 Novembre 2020 0 Di Delfino Sgrosso

Scuola e Covid, binomio che fa impazzire famiglie e studenti, alle prese da un lato con la necessità di preservare la propria e l’altrui incolumità, dall’altro con tutte le difficoltà organizzative e tecniche che la didattica a distanza comporta.

Il tutto inserito nel sistema delle fasce, un semaforo triste che non ha il verde ma solo colori che segnalano pericolo ed angoscia. Abbiamo chiesto ai nostri utenti cosa ne pensassero sia dell’ipotesi della riapertura delle scuole sia sulla confermata fascia gialla per la Campania. I risultati sono abbastanza netti. Il 75% si dice infatti contrario al ritorno della didattica in presenza mentre il 59% ritiene che la Campania debba essere collocata in una fascia di colore diverso dalla gialla, la più blanda delle tre. I sondaggi ci sembrano significativi dello stato d’animo dei cittadini, preoccupati delle conseguenze che un ritorno di massa alla didattica in presenza potrebbe comportare. Non certo del contagio a scuola, battaglia del Ministro Azzolina che, in realtà, somiglia molto a quelle descritte da Cervantes nel suo Don Chisciotte, soprattutto per la qualità e profondità del pensiero espresso. Ma soprattutto perché si tornerebbero ad attivare i trasporti pubblici a ritmi ed affollamenti che le attuali condizioni dei trasporti stessi, in termini di corse e personale, non consentirebbero di rendere compatibili con le vigenti norme e, soprattutto, con il buon senso. Dunque meglio la Dad, tanto esecrata ma certamente più sicura in un periodo difficile.

avellino

Meno significativa la forbice tra chi avrebbe preferito la Campania in zona arancione o rossa e chi invece è contento che si rimanga in zona gialla. Paure e timori, probabilmente del comportamento altrui, giudicato irresponsabile, alla base della scelta dei nostri utenti, che però sono meno concordi su questo punto. Magari perché si reputa l’Irpinia ancora un’isola, se non felice almeno non tragica, visti i numeri dei contagi sicuramente preoccupanti ma lontani dall’avere quell’aurea di secca drammaticità che altre zone d’Italia e della nostra Regione mostrano in tutta la loro violenza. È la situazione degli ospedali e quella di generale incertezza sul piano sanitario a pesare sicuramente sul giudizio, in giorni che speriamo di ricordare, quanto prima, con il sollievo di chi li vede alle proprie spalle.

campania area gialla