SCRUTATORI ALLE ELEZIONI. METÀ SORTEGGIATI E METÀ NOMINATI

24 maggio 2018 0 Di La redazione

Il Prefetto Tirone, che aveva intimato cinque giorni di tempo per la scelta, è stata già rassicurata: non dovrà nominare alcun commissario ad acta per la selezione degli scrutatori. Dopo le polemiche e una discussione animata, prendendo atto dell’impossibilità di una decisione unanime, la Commissione elettorale del Comune di Avellino stavolta ha deciso.

I 296 scrutatori, da impiegare nei seggi di voto delle elezioni del prossimo 10 giugno, in queste ore vengono scelti attraverso due modalità. Dei 4 membri componenti la commissione elettorale, 2 si avvalgono nomina diretta prevista per legge, altri 2 del sorteggio.

A chiedere, preventivamente, di estrarre a sorte i nominativi della quota nomine spettanti loro sono stati il sindaco Paolo Foti ed il consigliere Giuseppe Negrone. Dall’albo degli scrutatori, che contempla oltre 5 mila iscritti, dunque, il fato elaborato da un calcolatore elettronico ha selezionato 148 nomi.

Gli altri 148 sono stati indicati – sempre attingendo all’albo  – dai commissari Monica Spiezia e Nicola Poppa.

Nei giorni scorsi il tema ha caratterizzato politicamente la campagna elettorale avellinese, con duri attacchi da parte della Sinistra sull’opportunità dubbia di consiglieri ricandidati e membri della commissione elettorale di procedere alle nomine.

Ad ogni modo è caduta nel vuoto la mozione, risalente al 2014, approvata all’unanimità dei presenti in Consiglio comunale (Poppa assente e Spiezia astenuta), con cui l’aula invitava al sorteggio integrale.

Poppa: “Ho agito sempre in coerenza. La nomina evita il rischio che finanche consiglieri regionali, come accaduto in passato, potessero risultare incaricati. Questa modalità tutela i meno abbienti”. Giordano, Bilotta e Palumbo in rappresentanza dei gruppi consiliari di minoranza hanno ribadito il disaccordo rispetto all’opzione nomina diretta di cui si è avvalsa la consigliera Spiezia (che nei giorni scorsi si era dichiarata favorevole al sorteggio solo in caso di unanimità).

Duro Giordano nel commento politico: “Pizza è “prigioniero” di Poppa che lo ha contraddetto nell’indicazione. Il candidato sindaco del centrosinistra dica sin da subito che se venisse eletto Poppa non lo riterrebbe facente parte della sua maggioranza”. Pizza aveva già spiegato la sua posizione, favorevole al sorteggio, con Poppa che, in qualità di pubblico ufficiale in questo contesto, avrebbe scelto in autonomia.

 

Non solo gli scrutatori effettivi, anche per i supplenti, che ammontano a 100, si è utilizzato lo stesso criterio: metà sorteggiati, metà nominati. Il compenso degli scrutatori per l’impegno in occasione delle amministrative sarà di 120 euro. Replicabili in caso di eventuale ballottaggio.