SCOMPARE IL MOVIMENTO CINQUE STELLE? EREDI LE SARDINE

SCOMPARE IL MOVIMENTO CINQUE STELLE? EREDI LE SARDINE

27 Gennaio 2020 0 Di Sandro Feola

Dal 35 al 5%. Il tracollo del Movimento cinque stelle è ovunque vertiginoso. Così repentino da sconcertare persino chi, già quando la sua ascesa sembrava inarrestabile, riusciva a intravedere quanto fossero poche le prospettive di lungo termine. Sembra passato un decennio, infatti, dalle ultime elezioni politiche che, invece, appena 24 mesi fa hanno consentito a un esercito di grillini di occupare centinaia di seggi in Parlamento. E questi due anni sono bastati a evidenziare la dozzinalità dei pentastellati nell’approccio alle questioni della vita pubblica; un semplicismo pienamente in linea con la inconsistenza dei profili professionali di deputati, senatori, sottosegretari e ministri, fatte – ovviamente – le dovute eccezioni.

La disaffezione per il Movimento, che si è via via manifestata in tutte le ultime tornate elettorali, non è stata determinata tanto dall’aver constatato una serie quasi interminabile di incoerenze politiche piuttosto imbarazzanti, né dalla tragicomicità di un “rigore morale” predicato tanto bene ma razzolato così male. Ma dal fatto che gli italiani abbiano rapidamente maturato la consapevolezza di quanto fosse inadeguata e insufficiente buona parte della sua classe dirigente.

rapina avellino matteo salviniIl M5S tuttavia ha un “futuro”. Le “qualità” che ne stanno decretando la scomparsa sono in larga parte le stesse che, paradosso nel paradosso, caratterizzano il fenomeno – per ora in ascesa e solo di piazza – delle cosiddette sardine. Questo movimento “spontaneo”, che però pare sia guidato da ricercatori che lavorano per una società di consulenza fondata da Romano Prodi, ha le idee chiare solo sul dover essere contro: contro Salvini, per ora. Legittimo, ma questo è. Su come affrontare i problemi del Paese, invece, sono pressapoco allo stesso livello al quale può essere un calzolaio chiamato a riparare una lavatrice guasta.

Alla filosofia del “vaffanculo di governo”, ai processi sommari e al giustizialismo, il neonato movimento ittico ha sostituito “Bella ciao”, schitarrata e cantata a squarcia gola in ogni angolo e ad ogni appuntamento. Perché temono il ritorno del duce? Noi pensiamo la cantino per evitare di esprimersi su qualsivoglia argomento, per non dire come affrontare e risolvere i problemi del Paese. E per evitare di indicare quale direzione intendano seguire. In buona sostanza, non sanno che dire e da Nomisma – Gruppo Repubblica ancora nessuno ha detto loro dove devono andare.